Segnana: “Impegnata a trovare soluzioni organizzative condivise”

Al via della due giorni di sciopero dei medici di famiglia, l’Assessore alla Salute Stefania Segnana interviene con una nota, rammaricandosi per la mancata intesa tra le parti.

Sono stata informata dalla parte pubblica che la trattativa con i sindacati della medicina generale purtroppo ha avuto esito negativo” ha dichiarato la Segnana. “Ero convinta che la proposta presentata costituisse una buona mediazione“.

La proposta in questione toccava diversi aspetti: si voleva costituire nella città di Trento forme organizzative della medicina generale funzionali, al fine di consentire ai medici una condivisione di percorsi assistenziali e obiettivi, rispettando le modalità organizzative scelte da ciascun medico.

Avevamo fatto proprie alcune richieste degli stessi sindacati, garantendo al contempo dei miglioramenti nei servizi alla popolazione” aggiunge l’Assessore, ringraziando quella parte sindacale che si è dichiarata d’accordo sia per quanto riguarda l’impostazione programmatica generale sia la soluzione specifica per le situazioni già in essere.

Prendo purtroppo atto che l’altro sindacato non ha invece considerato apprezzabili queste aperture, non condividendo la nostra volontà di uscire dalle questioni formali e procedurali per arrivare nel futuro a una configurazione più funzionale della medicina generale” ha dichiarato la Segnana. “Avevo dato indicazioni alla delegazione trattante che mi sarei impegnata a proporre alla Giunta provinciale già il 1° febbraio l’approvazione delle decisioni concordate in sede di trattativa“.

Rimane confermato il mio impegno nel trovare soluzioni organizzative condivise per migliorare l’attività quotidiana dei medici e il servizio alla popolazione trentina, in qualità di Assessore. Rimane il dispiacere – conclude la Segnana – di non essere riusciti a trovare l’accordo con un solo sindacato dopo un fitto lavoro di trattativa su più tavoli“.