Segnana (Lega): “Ora difenderemo in Parlamento i punti nascite”

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La riapertura del punto nascite di Cavalese è ad un punto fermo per una serie di motivazioni, al momento, poco chiare. Ad intervenire sulla vicenda l’Onorevole della Lega Nord Stefania Segnana che è vicina al comitato “Giù le mani dall’ospedale di Cavalese”. “La Lega – ricorda Segnanada sempre è vicina agli abitanti delle valli dove sono stati chiusi i punti nascita, a partire da quello di Borgo nel 2006 e a seguire quello di Arco, Tione e Cavalese. A livello provinciale, dove è giusto ricordare che la Lega è all’opposizione, ha presentato più volte interrogazioni, proposte di mozione e emendamenti, tutte proposte bocciate dal centro sinistra autonomista guidato dal Patt, per richiederne l’apertura con una certa urgenza”.

Segnana ricorda che la responsabilità per la vicenda è attribuibile al centrosinistra autonomista trentino che nella scorsa legislatura aveva a Roma alcuni importanti e conosciutissimi rappresentanti sia al Senato che alla Camera.

Leggere oggi sui quotidiani che gli amministratori della val di Fiemme dichiarano a riguardo dell’interrogazione presentata dai deputati leghisti nei giorni scorsi: “le interrogazioni non bastano prendano subito in mano la questione” lascia un po’ perplessa e fa riflettere l’Onorevole della Lega. Segnana ricorda infatti che: “Da un lato ci viene da pensare che ripongano una grande fiducia nella Lega e abbiano capito che solo la Lega possa, evidentemente, risolvere la situazione, ma dall’altro ci si chiede come mai non abbiano con tale solerzia sollecitato a suo tempo anche i loro rappresentanti istituzionali romani, ad intervenire, come dicono loro, prendendo subito in mano la situazione. Andando infatti a guardare la attività dei parlamentari di centrosinistra nei cinque anni della scorsa legislatura sul tema del punto nascite, non è che si ritrovino decine e decine di documenti presentati. Quindi e’ ben vero che noi ad oggi abbiamo presentato “solo” una interrogazione, ma sono passate solo due settimane, e poi non e’ nemmeno detto che abbiamo fatto solo quello.”

La Lega ha a cuore la sopravvivenza e il mantenimento degli ospedali periferici di Valle e il mantenimento dei punti nascita, mantenendo un alto livello di sicurezza per le partorienti, e per questo porterà avanti a livello nazionale le richieste per la riapertura dei punti nascita di valle. I sindaci stiano pure tranquilli che i deputati della Lega del Trentino non abbandoneranno le proprie valli come invece hanno fatto i “colleghi” di centro sinistra autonomista della passata legislatura.