Semplificazione normativa? Per Rodolfo Borga resta un’utopia

0
569

Il Consiglio provinciale ha approvato nella sua ultima seduta il disegno di legge presentato dalla maggioranza con cui sono state introdotte norme finalizzate a promuovere una semplificazione normativa di cui c’è sommo bisogno.

“Nulla da dire – interviene in merito, in una nota stampa, il consigliere Rodolfo Borga – Civica Trentina – sui contenuti del disegno di legge, che anche Civica Trentina ha votato”.

“Al di là dell’enfasi un po’ eccessiva con cui è stato presentato, – si continua a leggere nella nota – si tratta comunque di un passo avanti. Non è stato però neppure sfiorato il problema di fondo, costituito dalla presenza di un’enorme mole di norme che finiscono inevitabilmente con il rallentare l’operato della pubblica amministrazione e con il creare problemi sia ai cittadini ed alle imprese, che ai funzionari che tale messe di norme devono interpretare ed applicare”.

“Abbiamo provato – prosegue Borga – a rappresentare in concreto cosa significhi, da una parte e dall’altra della ‘barricata’, avere a che fare con la normativa vigente, ricorrendo al sito ufficiale della Provincia”.

“Nella fotografia allegata – si legge ancora – potete vedere il consigliere Borga seduto tra due pacchi di fogli A 4, su cui abbiamo stampato la normativa vigente in Provincia di Trento in materia di urbanistica ed appalti pubblici (rispettivamente a destra ed a sinistra del consigliere)”.

Proseguendo poi: “Un coacervo impressionante di leggi, decreti, regolamenti, circolari esplicative, direttive, delibere, determinazioni, che anche un luminare del diritto amministrativo farebbe fatica ad applicare”.

E ancora: “Questa è la vera questione. Una normativa impressionante per quantità, che non può non determinare problemi a chi la deve applicare, siano essi funzionari, professionisti od imprese, generando costi e ritardi che producono danni enormi”.

“È su questo versante – conclude nella nota il consigliere – che sarebbe necessario intervenire. Ogni altra misura, per quanto positiva, costituisce soltanto un palliativo”.