Sindacati e politici: lavoro e welfare all’insegna dall’equità

Le cifre dell’assestamento sono importanti – 480 milioni nel triennio 2018/20 – ma più che la quantità contano due altre parole: qualità ed equità. Ed è attorno ad esse che si è sviluppato stamani il confronto con i segretari generali dei sindacati di CGIL, CISL e UIL ai quali il presidente della Provincia, Ugo Rossi, accompagnato dal vicepresidente e assessore al lavoro Alessandro Olivi, ha presentato la manovra di assestamento di bilancio. Un programma che ha incassato le valutazioni positive di Lorenzo Pomini, Franco Janeselli e Walter Alotti, in particolare per l’accoglimento da parte della Giunta di alcune richieste avanzate dal sindacato. Tra queste, gli interventi a sostegno del lavoro – attraverso nuove risorse per il Progettone, il Piano di politica del lavoro, i Centri per l’impiego – e le misure per famiglia, maternità e contrasto alla povertà, dai buoni di servizio per la conciliazione famiglia-lavoro, alla revisione dell’indicatore ICEF visti alcuni sbilanciamenti che penalizzano alcune categorie, in primis gli over 65 che vivono soli. Positivi i commenti anche per la previsione di stabilizzare i precari del comparto pubblico.

Per quanto riguarda gli interventi per il sostegno del lavoro, l’assestamento di bilancio mette a disposizione 8,5 milioni di euro. Nel dettaglio, sono previsti ulteriori 500.000 euro per i lavoratori stagionali dell’agricoltura, in relazione alle calamità atmosferiche del 2017. Per quanto riguarda il Progettone ci saranno ulteriori risorse, 500.000 euro, in particolare per incrementare le assunzioni dei lavoratori stagionali. Per il Piano di politica del lavoro, ovvero per rafforzare il sostegno a favore dei soggetti impiegati nei lavori socialmente utili per periodi di tempo limitato nonchè per il rafforzamento dei centri per l’impiego, sono previsti 2,5 milioni di euro. 5 milioni di euro sono invece le risorse stanziate ad integrazione dell’Assegno unico provinciale, a favore dei lavoratori che hanno perso il diritto agli ammortizzatori sociali nazionali e che hanno un indice di occupabilità molto basso e per i lavoratori che hanno trovato occupazione ma non stabile.Per quanto riguarda il sociale in senso lato, l’obiettivo è quello di valorizzare e migliorare le politiche e i servizi erogati dalle Comunità di valle, riconoscendone il prezioso impegno di questi anni e correggendo al rialzo le dotazioni economiche. Nel triennio 2018-2020 sono 7 i milioni di euro stanziati, 2 milioni a favore delle Comunità di valle per le prestazioni socio-assistenziali, 5 per l’implementazione del progetto di assistenza domiciliare “Spazio argento”. 
L’idea è poi quella di mettere in campo strumenti e risorse volti a favorire la natalità, tutelando le donne in maternità e incentivandone e garantendone il rientro al lavoro. In accordo con le Amministrazioni, si intende infine stanziare 5 milioni di euro a favore dell’ampliamento e/o della costruzione di nuovi asili nido nei Comuni ove ci sono liste di attesa. L’assestamento dovrà affrontare con forza anche il tema della povertà, nel solco di quanto avviato nella Legislatura. In particolare, saranno stanziati 5 milioni di euro per introdurre misure a favore degli anziani che vivono da soli, predisponendo parametri, criteri e punteggi più favorevoli nel calcolo dell’ICEF. 
Sempre in riferimento all’ICEF, sarà proposta una indicizzazione, sarà allargata la già ampia platea delle prime abitazioni escluse dal calcolo e saranno introdotte delle novità riferite alle seconde case, cercando di escludere dal calcolo le abitazioni o porzioni di esse che sono vecchie, di poco valore e che per loro natura costituiscono solo un onere per il proprietario. Per questo sono previsti 4 milioni di euro. Accanto al rafforzamento del piano ITEA, sarà completata e implementata, in tema di housing sociale, la realizzazione degli appartamenti previsti attualmente dal Piano e saranno incrementate le risorse affinché nei prossimi due anni ne siano finanziati e realizzati di nuovi. Obiettivo dell’assestamento, come indicato nella finanziaria, è anche quello di completare il rinnovo dei contratti e la stabilizzazione del lavoro nel comparto pubblico. In particolare, oltre al rinnovo dei contratti in alcuni comparti, la cui negoziazione è in fase di conclusione, saranno introdotte novità in tema di assistenza sanitaria, valorizzando – ad esempio – la professionalità degli operatori socio-sanitari, favorendone la stabilizzazione e ricalibrando alcuni criteri in un’ottica di maggiore riconoscimento del loro impegno.