Sinistra trentina contro la cancellazione del Comitato Faunistico

Forte polemica tra la sinistra trentina e la Giunta Fugatti sul tema del Comitato Faunistico, che la Giunta sembra intenzionata a voler smantellare.

Presa di posizione durissima da parte di Potere al Popolo: “Il Comitato Faunistico è l’organo consultivo che mette attorno allo stesso tavolo rappresentanti di associazioni ambientaliste ed animaliste, rappresentanti istituzionali e di associazioni di cacciatori. Si dice di volerlo abolire per snellire e semplificare le procedure, come se il confronto democratico fosse mera burocrazia“.

L’unico interesse della Lega è quello di amplificare e non compromettere i consensi ottenuti” continua il partito di estrema sinistra. “Certamente è più vantaggioso perorare la causa dei cacciatori piuttosto che quella degli animali. Il nostro interesse è invece porre l’accento sulla necessità di tutelare gli equilibri ecologici, di promuovere stili di vita rispettosi della biosfera e muoverci nella direzione dell’antispecismo, uscendo da una concezione antropocentrica del pianeta“.

I consiglieri provinciali della lista Futura 2018, Lucia Coppola e Paolo Ghezzi, presentano invece un’interrogazione rivolta control’Assessore competente, ovvero Giulia Zanotelli: “Da molti decenni il patrimonio faunistico non più res nullius ma un bene di tutti e quindi indispensabile, uccidere gli animali deve essere un’eccezione, non la regola. All’Assessore non contestiamo l’affermazione che una legge come quella in vigore sulla caccia vada sottoposta a una verifica, ma che questa verifica consista nel semplificare i controlli sull’attività venatoria“.

Non bisogna dimenticare – continuano i consiglieri – che in Trentino il referendum sulla caccia è stato vinto dagli ambientalisti e la legge del tempo doveva pertanto tenerne conto. La legge, dunque, ha grosse lacune, come la vigilanza venatoria o l’eccessiva ingerenza delle Associazioni venatorie sulla gestione della fauna, senza contare che non si è fatto nulla per individuare aree tutelate per il ripopolamento di specie a rischio“.

“Bisognerebbe concentrarsi su queste questioni, perché quello che chiedono i cacciatori è noto ma non è detto che sia concedibile” sostengono Ghezzi e la Coppola, denunciando poi un possibile conflitto di interessi nell’Assessore Zanotelli, di ascendenze familiari venatorie.

L’interrogazione, indirizzata a Maurizio Fugatti, prevede di conoscere il parere del Presidente della Provincia su tre questioni: per prima cosa, se non si ritenga necessario avviare un’ampia e ragionata consultazione tra associazioni ed esperti prima di modificare lo status del Comitato faunistico; in secondo luogo se non si trovi ragionevole che la revisione della legislazione venatoria debba partire da questioni irrisolte, così da migliorare il patrimonio faunistico provinciale, non mettendo al primo posto l’agevolazione della caccia; infine se si ritenga che le associazioni protezionistiche non abbiano il diritto di essere sentite per esporre le proprie istanze.