S.Chiara, reperibilità “sospetta” del dott. Ramponi. Degasperi (M5S) interroga

“Non si comprende – afferma in una nuova nota stampa il Cons. Filippo Degaspri (M5S Trentino) – se la risposta dell’assessore Zeni alle nostre interrogazioni sia seria oppure se abbia a che fare con un episodio di Scherzi a Parte. Per contratto i primari non sono in alcun modo obbligati alle reperibilità”.

“Nel caso – prosegue nella nota – in cui altri medici si rifiutino (per il numero eccessivo, non per vezzo), è dovere del primario stesso richiedere un incremento di organico o, nel caso di convenzioni che non rientrino nell’attività istituzionale della struttura complessa (il carcere per esempio), rinunciare alla convenzione stessa”.

Continuando, prendendo poi in riferimento quanto emerso dalle risposte alle scorse interrogazioni presentate in Consiglio Provinciale: “Abbiamo scoperto che il dott. Ramponi si è sacrificato (dietro congruo compenso), centinaia e centinaia di volte, per coprire turni di reperibilità teoricamente rifiutati (sulla base di un sondaggio postumo!) dai suoi collaboratori. È una cosa eccezionale, unica, non solo nell’APSS ma in qualsiasi altra azienda ospedaliera”.

“Sorge il dubbio – si continua a leggere – che, oltre a questo animo magnanimo nei confronti dei suoi collaboratori, vi sarebbe stato anche un arguto percorso, utile a gonfiare il portafoglio, grazie all’articolato contrattuale che prevede una maggiorazione di 100 euro a turno una volta superato (per ragioni straordinarie!) il limite previsto”.

“Il Movimento 5 stelle – conclude – vuole fare chiarezza fino in fondo sulla legittimità del comportamento e sulle funzioni di vigilanza”. Rilanciando innfine: “Abbiamo quindi presentato una notifica alla Guardia di Finanza e stiamo predisponendo un’ulteriore interrogazione”.