TIARNO DI SOPRA: DEROGA URBANISTICA FORSE INOPPORTUNA?

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Scrive Claudio Civettini, della Lista Civica Trentina: “Siamo stati informati, circa una deroga che sarebbe stata concessa sul disposto del PRG di Ledro, per rispondere in modo forse inopportuno, alle legittime e sacrosante richieste di spazi, per una importante azienda presente in Val di Ledro-la Mariani spa di Tiarno di Sotto-realtà produttiva cui va data la massima attenzione. In discussione, dunque, la scelta della Giunta sulle scelte urbanistiche che, nei fatti, per motivazioni di scarsissima sostenibilità, non avrebbe recepito scelte ragionevoli, per privilegiare ipotesi e soluzioni che andranno a creare solo problematiche, sia alla Azienda, sia ai residenti o transitanti.”
Al secolo il Piano urbanistico di Tiarno di Sopra è stato più volte rimaneggiato, nonostante la linea di opposizione alla maggioranza, la politica locale ha ha più riprese, dal 2002 al 2013, alternato le proprie scelte a pendenza di temporanee ipotesi di sviluppo, al momento attuale disattese, tanto che la variazione ritorna al tavolo per l’ennesima volta, in questo caso incontrando un parere diverso, espresso da Civica Trentina.
Prosegue Civettini: “La Mariani spa, azienda che in piena crisi generale, opera controcorrente creando condizioni di sviluppo, va ascoltata con tanta razionalità, con tanta attenzione da parte della politica trentina, anche per ottimizzare quell’investimento cui la Provincia stessa, ha promosso attraverso la Trentino Sviluppo.”
Nel 2013, si dava notizia che “Dopo diversi anni di attesa i responsabili dell’industria tiarnese stanno concretizzando l’obiettivo di allargare lo stabilimento con conseguenti nuove assunzioni. Ciò è reso possibile dall’intervento della Provincia che ha deliberato lo stanziamento, circa 1 milione e 900 mila euro, occorrente per l’acquisto dell’area confinante attualmente occupata da una segheria. Sarà la Trentino Sviluppo a gestire l’intervento immobiliare acquisendo il limitrofo compendio – spiega l’assessore provinciale all’industria Alessandro Olivi – mentre la Mariani Spa verserà delle periodiche quote fino a raggiungere la spesa versata dalla nostra Agenzia diventandone la proprietaria dell’area già della segheria”.
Spiega dunque: “Ora, nel 2015, sembrerebbe che per una differenza pur corposa ma non di grande sostanza le scelte siano diverse e, l’amministrazione comunale, assumendosi responsabilità di scelte che dovrebbero appartenere all’assessorato provinciale, ha deliberato una variante in deroga, concedendo l’ampiamento del preziosissimo sito produttivo, non sulla scelta iniziale della segheria, così come concordato in precedenza, ma di fronte all’attuale stabilimento, oltre la strada provinciale 240,a monte dell’abitato, tra due case di abitazione, con l’obbligo di una semaforizzazione, per concedere la possibilità dei collegamenti aziendali o dei trasporti interni. Una scelta che non avrebbe ne capo né coda; che disattenderebbe le aspettative di sviluppo aziendali, forse zittite dalla partecipazione di Trentino Sviluppo e che andrebbero a generare uno stravolgimento viario dell’abitato stesso.”
“Scelte forse inopportune, quando le soluzioni iniziale, avrebbe trovato la possibilità di mettere tutti d’accordo, magari assorbire i dipendenti dell’altra azienda confinante che sembrerebbe al guado e dare una risposta razionale, ad un sito produttivo che non può certo essere ostaggio di unna strada provinciale di alto transito nel periodo estivo. Sembra, che l’oggetto del contendere siano stata la valutazione dell’immobile della segheria, che sarebbe stato dato con valore asseverato, con 600 mila euro in più del preventivato. Una cifra considerevole ma non certo impossibile, se si conferma il contesto, la volontà di sviluppo e la concretezza di un trend produttivo di eccellenza che chiede solo spazi adeguati.”

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