Trento. Non passa la sfiducia centrodestra-M5S contro il Sindaco Andreatta

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Solo 13 voti a favore della mozione, di conseguenza non passata, che nei fatti sfiduciava il Sindaco di Trento di centrosinistra Alessandro Andreatta. La mozione era stata presentata dai consiglieri Giuliani, Maschio, Merler, Bridi, Negroni, Coradello, Moranduzzo, Santini, Guastamacchia, Postal e Zanetti aveva ad oggetto: “Mozione allegata alla convocazione del consiglio straordinario”

Il tutto era nato a seguito delle elezioni politiche dello scorso 4 marzo, elezioni che avevano sancito il trionfo del centrodestra in Provincia di Trento. Da qui l’idea di proporre una mozione che vedesse alleati la Lega con i suoi alleati al MoVimento 5 Stelle.

A salvare Andreatta il PATT, il quale, nonostante le critiche fatte in questi ultimi periodi, ha deciso di sostenere Andreatta. Poco importano le critiche rivolte all’amministrazione della città, colpevole – a detta di alcuni degli esponenti degli autonomisti – di non garantire abbastanza sicurezza in città, la decisione finale – e la prova è stata la seduta di stasera – è quella di sostenere il centrosinistra.

Moranduzzo Devid, Consigliere comunale a Trento per la Lega, ha affermato: Noi ci abbiamo provato, ma per il centro sinistra, il Sindaco rimane ancora il Sindaco. Nel 2020, per il bene della nostra città… aiutateci a vincere le elezioni e liberiamo così la nostra città”.

Intanto la popolarità del Sindaco di Trento è in caduta libera. Solo cinque anni fa, infatti, era il sesto sindaco più amato d’Italia e per anni è sempre stato nella top tenmentre l’anno scorso si era piazzato addirittura al 43° posto.