UIL Trentino si complimenta con Bisesti: “Bene le immissioni senza penalità”

Il sindacato UIL Scuola del Trentino è soddisfatto dall’incontro tenutosi con l’Assessore all’Istruzione Mirko Bisesti. Particolarmente gradite, a detta del sindacato, le delibere sui nuovi parametri per la formazione della classi, con attenzione al numero degli studenti e alle classi con allievi tutelati dalla legge.

473 possibili immissioni in ruolo sono numeri più alti di quanto fatto nel 2014, peraltro a fronte di un pesantissimo accordo contrattuale che aumentava le ore didattiche di tutti i docenti” asserisce in un comunicato il Sindacato.

Come anticipavamo un mese e mezzo fa, abbiamo avuto numeri di immissioni in ruolo ben superiori ai pensionamenti, che si sono attestati a quota 357. La nostra battaglia contro le classi pollaio, per ridurre il numero di alunni per classe e porre attenzione ai bisogni educativi particolari ha portato a un risultato più che positivo” continua la UIL.

A fronte di 357 pensionamenti, di cui un terzo dovuti a quota 100 e opzione donna, verranno effettuate 473 possibili immissioni che saranno effettivamente quantificabili solo dopo le operazioni di mobilità” chiarisce il sindacato. “Entro il 25 giugno saranno noti i trasferimenti dei docenti, creando uno scostamento sul piano dei posti disponibili, che però non dovrebbero diminuire per più del 10% anche perché spesso i movimenti interprovinciali si compensano“.

Restano comunque importanti numeri di posti che rimarranno vacanti per una serie di graduatori provinciali esaurite da tempo. Vi sono 160 posti vacanti che non possono essere coperti in quanto non vi sono docenti selezionati a livello provinciale, ripartiti in 44 alla Primaria, 23 alla Secondaria di primo grado e ben 93 alla Secondaria di secondo grado” afferma la UIL.

Pur col rammarico di tante cattedre che rimarranno, almeno per il prossimo anno, non assegnate, le notizie e i numeri sono sicuramente molto buoni. Chiediamo siano tempestivamente banditi concorsi per i docenti con più di 36 mesi di servizio: il governo nazionale lo sta facendo, sulla scorta dell’Intesa con i Sindacati della Scuola firmata il 24 aprile” conclude il comunicato del sindacato.