“Premettendo che la posizione dello scrivente è a favore dei vaccini e comunque nel rispetto delle leggi, va chiarito che la situazione venutasi a creare in Trentino per un improvvido braccio di ferro sul tema vaccinale sta producendo danni devastanti proprio nel giorno 3 settembre, data storica peraltro per altri eventi”. Ad affermarlo, con un comunicato stampa dai toni duri ma decisi, è Claudio Civettini, Consigliere per Civica Trentina. 

Lo fa tornando ancora una volta sul tema dei vaccini. Un tema delicato, che ancora crea situazioni di grande confusione tra l’opinione pubblica. Nello specifico Civettini rimarca l’attenzione rifacendosi alla situazione della scuola materna di Madrano, per la quale lo stesso si è complimentato pubblicamente con il presidente e con l’ente gestore “per la pacatezza e l’intelligenza con cui è stata seguita questa problematica”. 

“Ho avuto però anche notizie da altre realtà – da Bosentino a Calceranica a Segonzano a numerosissime altre località, aggiunge il Consigliere di Civica – nelle quali c’è stata un’applicazione ferrea del decreto attuativo, che in parte è discutibile se ha valenza di legge e in parte dovrebbe essere oggetto nei prossimi giorni di modifica, secondo quanto annunciato dal Governo”. 

Credo, ha affermato Civettini, “che la prova di forza politica dell’attuale Amministrazione provinciale sia servita a dimostrare una debolezza”. Infatti, ha aggiunto il Consigliere,  “questi atteggiamenti hanno voluto sì salvaguardare un diritto, quello della salute pubblica, ma nella realtà non hanno portato a governare assolutamente nulla poiché non vi è emergenza per quanto riguarda la salute pubblica mentre ora è emergenza – vera – per quanto riguarda la gestione di problematicità nate da questo braccio di ferro volutamente messo in atto con tono quasi politicamente minaccioso”. Una prova di forza che si ripete oramai da diverso tempo. E sulla quale Civettini si è speso diverse volte. 

“D’altra parte, c’è da dire che, con molta intelligenza, Bolzano ha optato per percorsi attuativi completamente diversi, ammettendo tutti i bambini alle scuole materne e discutendo poi con le famiglie le vie e le soluzioni per il rispetto della legge, e anche in attesa delle modifiche annunciate nel Decreto Milleproroghe che sarà approvato tra qualche giorno”. 

“Al di là di questo, – ha proseguito nella nota stampa – ci preme comunque esprimere la nostra totale solidarietà ai bambini e alle famiglie dei bambini esclusi ma anche a quelle maestre e a quei gestori di scuole materne e a quei sindaci che sono diventati la clava del sistema politico centrale della Provincia di Trento, poiché sono stati incaricati loro malgrado di svolgere il ruolo della esclusione e perciò dei ‘piccoli Erode’ che hanno dovuto cacciare o non ammette dei bambini”. 

Ecco, “io credo che la Provincia di Trento avrebbe dovuto investire l’Azienda Sanitaria nell’eventuale attuazione di questo provvedimento sui vaccini; ma di più siamo a denunciare quelli che parrebbero errori manifesti anche di aggiornamento dei percorsi vaccinali, poiché se è vero com’è vero, da una parte, che l’errore è possibile, dall’altra sicuramente non si è voluto aprire il dialogo per trovare vie intelligenti alle soluzioni, al rispetto delle leggi ma soprattutto al rispetto dei bambini senza che nessuno sia escluso”, ha infine concluso Civettini nella nota.