Leggo dispiaciuto le prese di posizione di esponenti politici dei partiti del centrodestra autonomista in vista delle prossime elezioni provinciali” è quanto afferma Zanetti di Forza Italia sulla querelle che vede coinvolti GiosMirko Bisesti, segretario nazionale della Lega Trentino.

Da tempo – continua il forzista – colgo tutto il disagio di chi ha sempre lavorato nella speranza che si dia priorità ad ascoltare la voce dei nostri cittadini che, dopo 20 anni, vogliono anche in Trentino il ‘cambiamento’. Vi sono forti aspettative nella gente trentina della mia città di Trento, come anche nelle valli, per un centrodestra autonomista unito che sappia mettere in primo piano gli interessi prioritari dei cittadini, che sono: Sicurezza, imprese e lavoro, sanità, giovani“.

Il consigliere trentino stigmatizza dunque il comportamento di quelle liste che “Sono più impegnate alla difesa delle proprie posizioni e del loro candidato presidente, che alla ricerca del bene comune per il Trentino“. Ed è per questo motivo che, insieme a Giacomo Bezzi, Zanetti sta ascoltando chi vuole costruire una rete di classe dirigente: “Persone che siano utili al cambiamento con l’obiettivo di non disperdere il buono che vi è nella gestione della Provincia e della Regione, ma anzi valorizzandolo e rimotivandolo con idee e comportamenti nuovi, che portino la politica vicino alla gente. Cosa che non sta facendo il centrosinistra autonomista, rinchiuso da 20 anni nel palazzo e ormai incapace di guardare i problemi reali della gente“.

Il forte appello che faccio ai colleghi eletti del centrodestra trentino e ai responsabili dei partiti è di non guardare solo nel proprio orticello, ma ad avere una visione d’insieme che sappia mettere in rete persone, idee, competenze ma soprattutto che sappiano unirsi piuttosto che dividersi” continua Zanetti, rilanciando dunque quanto dichiarato da Bisesti nei giorni scorsi riguardo la necessità di guardare anzitutto ai bisogni del Trentino.

I leader del centrodestra – conclude il consigliere forzista – che si sono distinti sul territorio e tra la gente hanno lavorato in questi anni per costruire un governo migliore in Trentino, devono fare una scelta finale come uomini di popolo. Auspico che sapranno trovare una nuova visione per il Trentino del futuro“.