Zeni presenta mozione per stoppare lo smantellamento del Cinformi

Il consigliere del Partito Democratico del Trentino Luca Zeni ha presentato una dettagliata proposta di mozione, sottoscritta da tutti i componenti del Gruppo, per descrivere il percorso e le ragioni che sono alla base del sistema trentino di “governance” dell’immigrazione. Un sistema che, fin dal 2001 con la nascita di Cinformi, ha consentito di affrontare una delle sfide socialmente e umanamente più rilevanti del nostro tempo. Una pratica di governo contraddistinta dalla volontà di affrontare l’impatto locale di un fenomeno golobale com’è quello delle migrazioni in modo sinergico: con la regia e il coordinamento dell’ente pubblico, ma strutturando una fitta collaborazione fra questo e il privato sociale, valorizzando le competenze del terzo settore. 

La mozione – che considera istituzionalmente scorretto il disegno del nuovo governo provinciale che sembra voler affrontare il tema in modo ideologico, senza un reale approfondimento e puntando solo a demolire senza criterio ciò che il territorio ha costruito in modo responsabile e solidale negli ultimi tre lustri – biasima l’intenzione della Giunta provinciale di procedere con una riduzione, quando non con la diretta eliminazione, dei servizi oggi previsti senza proporre in cambio alcuna visione strategica e programmatoria. 

Per questo, il dispositivo intende impegnare la Giunta a proseguire con l’erogazione dei servizi di assistenza psicologica, di supporto legale e socio assistenziale per favorire il recupero e il percorso di autonomia dei soggetti più fragili; a non retrocedere nell’erogazione dei servizi di orientamento al lavoro, la cui soppressione comporterebbe un mancato impiego del tempo a disposizione dei migranti accolti in attesa dell’esito della loro domanda di protezione internazionale; a riconoscere la bontà del modello di ospitalità in “piccoli gruppi”, per evitare concentrazioni di migranti in grandi strutture nel solo capoluogo trentino; e ad attivare infine il prima possibile un vero tavolo di confronto con i rappresentanti degli operatori impegnati nell’accoglienza, per comprendere i diversi aspetti in gioco e proporre con cognizione di causa strumenti di controllo e valutazione del lavoro svolto.

Vogliamo impegnare la Giunta – conclude il cons. Zeni e l’intero Gruppo Democratico – a rivedere la decisione di ridurre drasticamente le risorse destinate alla stesura del Rapporto Immigrazione del Cinformi per non perdere il principale strumento di monitoraggio del fenomeno migratorio in Trentino; e a confermare la scelta lungimirante di un’autonomia dinamica e della comunità trentina che ha deciso di impiegare lo 0,25 % del proprio bilancio per progetti nell’ambito della cooperazione internazionale, anche al fine di favorire una crescita bilaterale di collaborazione, che potrà portare uno sviluppo reciproco delle comunità coinvolte.