PROSTITUZIONE. ROMA CONTRO I REGOLAMENTI DEI CONTI INTERNI AL PD

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«Apprendiamo da alcuni organi di stampa che si sarebbe tenuta in quel di Via del Nazareno una riunione tra Orfini e alcuni deputati, consiglieri comunali e presidenti dei Municipi romani del Pd, che avrebbe finito per affossare la folkloristica idea dell’Amministrazione Marino, e in particolare del duo Santoro-Danese, di creare all’Eur delle strade di “tolleranza” nei confronti della prostituzione. Costituisce un dato politico rilevante il fatto che a quanto pare il Sindaco Marino non fosse presente, completamente scavalcato dal suo stesso partito. Da mesi ormai assistiamo a questi continui regolamenti di conti interni alla sinistra romana, non si capisce però cosa aspettino a staccare la spina ad un’amministrazione fallimentare che pensa ad inutili e controproducenti palliativi sulla prostituzione, anziché normare seriamente il fenomeno e concentrarsi sui problemi veri dei romani: dalla sicurezza, ai servizi pubblici, all’assistenza ai disabili e agli anziani, alle vittime della crisi. Ma in tutta questa vicenda la figura peggiore la fa il presidente del IX Municipio, Andrea Santoro, che è stato capace di rinnegare se stesso dichiarando di non aver mai proposto la realizzazione di aree a luci rose. Peccato le avesse annunciate in pompa magna nei giorni scorsi. Ma si sa, a sinistra quando c’è da salvaguardare la poltrona, avvalersi del “contro ordine compagni” non passa mai di moda».

E’ quando dichiara Cinzia Pellegrino, referente romana del Dipartimento di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale dedicato alla tutela delle Vittime di violenza.

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