Morto lo stalinista Armando Cossutta

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E’ morto ieri pomeriggio all’ospedale San Camillo di Roma Armando Cossutta, storico dirigente del Pci. Aveva 89 anni. Cossutta è stato il più filosovietico dei comunisti italiani, fondatore di Rifondazione comunista dopo la trasformazione del Pci e poi del partito dei comunisti italiani.
Del Pci Cossutta è stato una delle colonne negli anni in cui il rapporto con Mosca era più forte. Si era iscritto al partito nel 1943 ed aveva partecipato alla resistenza nelle brigate Garibaldi. Nel dopoguerra divenne dirigente del partito.
Fu segretario del Pci milanese e lombardo, per entrare poi in Parlamento nel 1972, restandovi fino al 2006.

Armando Cossutta non credeva nella democrazia rappresentativa, voleva la dittatura del proletariato, i soviet in Italia, criticò Berlinguer per le sue aperture e fu sempre un contatto confidenziale del KGB, era un sovietico stalinista convinto.  Se avesse potuto avrebbe ucciso o messo nelle foibe i non comunisti, i sacerdoti, i cattolici, i proprietari terrieri, i piccoli industriali e così rimase per tutta la vita.
Stima per la sua coerenza, per non essere mai diventato una macchietta buonista, per rispetto nei suoi confronti non fatene un’icona della Repubblica e della Democrazia.  Sarebbe una menzogna che offenderebbe prima di tutto lui.

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