Frau (AN): “E’ una doppia vergogna la svendita di Pininfarina”

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Reputo per due volte vergognosa la svendita della Pininfarina al Gruppo indiano Mahindra per 28 milioni di dollari. Innanzitutto è deludente vedere come molti degli imprenditori italiani non abbiano più il coraggio e l’interesse di investire sul territorio nazionale, stupisce poi che si sia proceduto alla progressiva distruzione di un’azienda fra i leader mondiali nel design e per paradosso, negli stessi luoghi dove si era stato sviluppato il “Modello Olivetti”. Uno stile di gestione e management che è stato imitato decenni dopo, fra gli altri, da colossi dell’informatica quali Google e Apple.
La seconda vergogna riguarda l’acquirente. Nessun problema preconcetto con gli indiani, se non il fatto che questi detengono illegalmente un marò: Salvatore Girone. Lo Stato italiano in questi 3 anni non ha imposto alcuna forma di embargo nei confronti dell’India, un paese che nei fatti ci ha dichiarato guerra. Se una situazione del genere avesse coinvolto una Nazione come la Francia o il Regno Unito, il soldato starebbe a quest’ora tranquillamente a far compere di Natale a casa sua. Noi di Azione Nazionale continueremo a protestare pacificamente ma energicamente sia contro una Nazione che ufficiosamente è in stato di guerra con noi, sia nei confronti di tutti coloro che vigliaccamente si inchinano alla vista del primo indiano che trovano sulla strada. Stupisce infine che il governo non eletto di Renzi non dia nessun cenno in merito. Troppo distratto da Leopolde e talk show serali o più semplicemente connivente?.
Lo dichiara in una nota Raimondo Frau, promotore per il Trentino di Azione Nazionale, al via della nuova campagna mediatica che il Movimento sta diffondendo sui media per la liberazione di Salvatore Girone.

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