Trump apre ai negoziati con la Corea del Nord e all’accordo di Parigi

Gli Usa potrebbero rientrare nell’accordo di Parigi sul clima: lo ha detto a sorpresa Donald Trump nella conferenza stampa congiunta con la Premier norvegese Erna Solberg alla Casa Bianca: “L’accordo di Parigi che abbiamo firmato era molto ingiusto per gli Stati Uniti”, ha dichiarato Trump. “In teoria potremmo tornarci”, ha aggiunto, senza però fornire altri dettagli.

In merito al Russiagate il Presidente Usa poi ha definito “improbabile” che Robert Mueller, il procuratore speciale che indaga sulle possibili collusioni tra la sua campagna elettorale e il Cremlino, decida di interrogarlo: “Quando non si riscontra alcuna collusione, e non hanno rilevato alcuna collusione ad alcun livello, appare improbabile essere ascoltati”, ha dichiarato Trump. “Vedremo cosa succederà”.

“Non c’è stata nessuna collusione” con la Russia. Così Donald Trump ha ribadito il suo giudizio sull’inchiesta sul Russiagate. Per il Presidente Usa, che ha parlato sempre nel corso della conferenza stampa con la premier norvegese Erna Solberg, si tratta di una “bufala” dei Democratici.

Sul tema immigrazione e la costruzione del muro tra Usa e Messico promesso da Trump in campagna elettorale, il Presidente ha affermato che “ogni soluzione deve contemplare il muro. No, non firmerei un provvedimento senza il muro. Ci serve per la sicurezza”, ha detto Trump in merito al tentativo di trovare un accordo bipartisan con i Democratici sul tema, che richiedono anche un accordo che comprenda il futuro dei dreamers, i figli minorenni entrati illegalmente negli Stati Uniti con i loro genitori.

E non finiscono le novità sull’agenda presidenziale statunitense: all’indomani del primo incontro intercoreano degli ultimi due anni, anche Washington apre a colloqui con il regime di Pyongyang. Donald Trump si è detto pronto a negoziati diretti con la Corea del Nord nel corso di una telefonata al Presidente sudcoreano, Moon Jae-in: “Il Presidente Trump ha indicato di essere aperto a colloqui tra gli Stati Uniti e la Corea del Nord nei tempi opportuni e se le circostanze lo permetteranno”, ha fatto sapere la Casa Bianca nel resoconto della telefonata tra Trump e Moon Jae-in, confermando quanto diffuso poco prima dal governo di Seul. Nel corso del colloquio, i due leader “hanno sottolineato l’importanza di continuare al massimo la campagna di pressione sulla Corea del Nord”, si legge nella nota dellla Casa Bianca. Trump, precisa il comunicato, ha ringraziato Moon per la sua “leadership nel rendere i colloqui con Pyongyang possibili”.