“La mozione approvata dal consiglio comunale di Verona è uno schiaffo in faccia alle migliaia di donne e uomini che sul tema dell’aborto hanno affrontato battaglie di civiltà per tanti anni, oscurate dal finto perbenismo nel nostro Paese”. Così in una nota congiunta Federico Pizzarotti, sindaco di Parma e presidente di Italia in Comune, Alessio Pascucci, sindaco di Cerveteri e coordinatore nazionale di Itc, e Damiano Coletta, sindaco di Latina e vice presidente del partito.

“Definirsi città a favore della vita è qualcosa che offende gli italiani lasciando intendere che esistano invece altri Sindaci e altri Comuni che sarebbero contro la vita”, si legge nella nota. “Quello che più emerge da questi gravi fatti di Verona è ancora una volta il silenzio di Salvini e soprattutto di Di Maio, che in questa legislatura ha accettato di fregiarsi del titolo di vice premier lasciando il timone dell’azione di governo in mano a Salvini”. Un atteggiamento, quello di Di Maio, “simile allo struzzo che nasconde la testa sotto la terra per non mostrare l’imbarazzo di fronte a decisioni prese dai compagni di governo che riportano l’Italia ai tempi del Medioevo”, osserva Italia in Comune.

“Ci appelliamo al Presidente del Consiglio affinchè metta in campo tutte le iniziative possibili per valutare la liceità degli atti del consiglio comunale di Verona, nel rispetto delle leggi vigenti e della Costituzione italiana. Sull’aborto, così come sui diritti civili, non si torna indietro e Italia in Comune è pronta a fare la sua parte in difesa dei diritti dei cittadini“, conclude la nota di Italia in Comune.