Al Lingotto di Torino la riunione del Bilderberg

Come ogni anno, anche il 2018 vedrà l’incontro del Gruppo Bilderberg, l’evento per invito che vede coinvolte personalità dell’imprenditoria, della finanza e della politica. La sede scelta per quest’anno è Torino, città il cui sindaco è Chiara Appendino, esponente di punta del Movimento 5 Stelle.

L’evento torna in Italia dopo 14 anni, dato che l’ultima volta l’incontro si tenne a Stresa nel 2004. Quello che però fa scalpore è l’organizzazione dell’evento in una città governata dalla maggiore forza politica antisistema del Paese. Non sono mancati negli scorsi anni atteggiamenti ostili e aspre critiche nei confronti del Bilderberg proprio da esponenti del MoVimento 5 Stelle.

L’incontro, che vedrà la partecipazione di John ElkannLilli Gruber e il cardinale Pietro Parolin – tra gli altri – si dovrebbe svolgere presso il Lingotto, edificio storico per quanto riguarda la storia industriale di Torino. Oggi centro polifunzionale, l’ex stabile della FIAT sarà dunque il centro dell’economia e della politica per pochi giorni.

Ma non solo: il Bilderberg porta con sé una moltitudine di movimenti anarchiciantagonisti, che non perderanno tempo per mettere a ferro e a fuoco il capoluogo piemontese per manifestare contro questi esponenti delle élites.

Con toni più pacati è già intervenuta il consigliere di maggioranza Monica Amore: “Mi preoccupa molto la presenza del gruppo Bilderberg in città. Si tratta di una élite chiusa di neo-oligarchie finanziarie dedite al neoliberismo più estremo: Torino deve tornare ad essere la capitale dei diritti del lavoro“. Dichiarazioni alle quali è seguita una richiesta di comunicazioni al Sindaco presentata dalla Lega ma rinviata alla prossima settimana – ovvero dopo l’evento – da parte della stessa Appendino.