ALEMANNO, DONZELLI E IL “BOTTINO” DEL CORSARO

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Dopo il seminario tra le associazioni di destra, teso a creare una coesione e una condivisione d’intenti, una brutta querelle si abbatte su uno degli esponenti più forti della destra italiana, Gianni Alemanno.

Alemanno infatti è stato attaccato su Twitter da Massimo Corsaro, ex esponente di Fratelli d’Italia nonché membro della Commissione Bilancio, il quale ha riportato le parole dell’ex-sindaco di Roma (“Batteremo chi vuol fare della Fondazione AN un Museo”) descrivendo come queste parole suonino all’ex-tesoriere di FdI come una “dichiarazione di guerra per il bottino”. Altro che balle, come ha dichiarato Corsaro.

Pronta la risposta di Alemanno che ha chiesto a Corsaro se è capace di sostenere le proprie idee senza offendere i pensieri altrui e senza fare illazioni. La risposta non si fa attendere: “Registro i fatti. Potreste fare la stessa cosa fuori dalla Fondazione, con il rispetto di tutti”

Peccato che l’incontro fosse aperto a tutti, certamente se appartenenti a una certa area politica.

Difatti, Alemanno risponde dicendo che la Fondazione venne creata per questo e che tutti lo sapevano, starà ai soci adesso votare senza buttare tutto in “rissa”. Ma Corsaro incalza dicendo che questa è una “menzogna”, in quanto la Fondazione AN venne fatta solo per non far confluire il patrimonio in quello che fu il PdL, consentendo così uno spazio autonomo per fare politica. Nella discussione interviene anche Gasparri, con con una posizione tanto moderata quanto attendista, chiede di “evitare che contro lo Statuto e le leggi qualcuno voglia fare della Fondazione An un vero bottino”.

In un momento in cui la destra dovrebbe cercare di essere sempre più unita, per ricostruire e per partire finalmente con un progetto credibile, ci sono ancora esponenti (ed ex-esponenti) che preferiscono far sì che nascano polemiche sterili. Non solo, ma, senza presenziare a delle riunioni in cui questo tema poteva essere trattato ampiamente, accusano persone che da sempre mettono la faccia per dei simboli.

Cosa avvenuta per esempio da parte del Consigliere Regionale della Toscana Donzelli, che molto aspramente ha criticato Alemanno che invece, pur di portare una voce di destra in Toscana, aveva cercato di lavorare senza pensare ad alleanze e correnti.

E’ quantomeno curioso che personaggi con un peso politico ormai basso, come quello di un deputato nel gruppo misto o di un consigliere regionale di minoranza, cerchino di screditare la figura di un uomo politico che, anche di fronte alle polemiche, non si è mai voluto nascondere dietro la “poltrona”, ma ha saputo anche prendere decisioni coraggiose, come ad esempio il ritiro dal partito nel momento delle indagini per Mafia Capitale.

Evidentemente non tutti remano dalla stessa parte, nel galeone corsaro…

Riccardo Ficara

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