Tra gli appelli rivolti al Governo Conte, che vede come “azionisti” la Lega e il Movimento 5 Stelle non è mancato quello di Alemanno, leader del Movimento Nazionale per la Sovranità, in difesa del Corpo Forestale dello Stato.

Il governo Lega-M5S – si legge in una nota dello stesso Alemanno – può e deve correggere l’errore commesso da Matteo Renzi sopprimendo il Corpo Forestale dello Stato e disperdendolo tra gli altri corpi di Pubblica Sicurezza“, manovra operata dall’ex Presidente del Consiglio per “snellire” le unità ma che ha invece creato diverse interferenze gestionali legate alla competenza tra i vari corpi.

Un esempio è dato dalla tragica serie di incendi che lo scorso anno ha investito il nostro Paese, con molte unità rimaste paralizzate per ingerenze burocratiche. Per usare le parole di Alemanno, “Il disastro avvenuto l’estate scorsa con gli incendi boschivi dimostra come il presidio del territorio si sia fortemente indebolito, dividendo le competenze tra CarabinieriVigili del Fuoco“.

Bisogna evitare che si ripeta questa situazione, per questo il governo cambi subito la Riforma Madia senza aspettare il pronunciamento della corte costituzionale” conclude Alemanno, suggerendo la via da seguire da parte del nuovo ministro della Pubblica Amministrazione e della Semplificazione Giulia Bongiorno.