ANNAMARIA FURLAN (CISL): “NON SOLO LA POLITICA DEVE OCCUPARSI DELLA RIFORMA RAI”

0
56

“Bisogna dare alla Rai un assetto organizzativo, produttivo e di nuova governance basato sull’effettivo pluralismo dell’informazione, sulla funzione culturale ed educativa del servizio pubblico, sulla centralità della partecipazione dei cittadini, della società civile e del territorio. Queste sono le condizioni per far sì che si determinino condizioni di stabilità, competitività e crescita della Rai, evitando che il diritto ad una buona informazione venga compresso, avendo presente solo una politica di riduzione dei costi.”  Lo sottolinea in una nota il Segretario Generale della Cisl, Annamaria Furlan, sul tema della nuova governance della Rai.
“Stiamo assistendo da parte del Governo e delle forze politiche – continua Furlan – ad una sorta di gara sulle ipotesi, più o meno praticabili, di riforma della governance della Rai. Ma non può essere il Governo da solo, nè tantomeno i partiti, a riformare la Rai, visto che in passato hanno delineato solo una azienda a loro immagine e somiglianza. Le esigenze di ristrutturazione e di gestione aziendale devono trovare un equilibrio con il diritto all’informazione e la missione “educativa” affidata al servizio pubblico, attraverso anche la fiscalizzazione del canone per risolvere il problema dell’enorme evasione. Le ipotesi di riforma del servizio pubblico radiotelevisivo devono tenere conto del contributo della società civile e di restrizione all’invadenza del sistema partitico, individuando una strada concreta per uscire dal criterio della lottizzazione della Rai”.

“E’ necessario trovare sedi e strumenti per ridefinire meglio anche il ruolo dell’azionista pubblico e favorire attraverso il sistema duale la rappresentanza dei cittadini utenti, delle parti sociali e dei lavoratori della Rai. Un’impostazione che deve sollecitare la “spoliticizzazione” dell’azienda, garantendo il diritto di accesso alle molteplici realtà della società italiana e rispondendo all’esigenza di mettere i grandi temi del lavoro, dello sviluppo sostenibile, della scuola al centro della programmazione pubblica e dell’informazione radiotelevisiva. Su questi aspetti – conclude Furlan – la Cisl è disponibile al confronto con le istituzioni e alla definizione di un nuovo scenario, in cui la Rai torni ad avere un ruolo centrale di formazione del cittadino e di sostegno alla qualità dell’informazione e della democrazia”.

[Photocredit www.cislpugliabasilicata.it]

Comments

comments