Banche, Borghezio (LN): “Le regole del Bail In, ovvero come l’UE tutela la speculazione”

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Borghezio attacca le regole del “bail in” con un’articolata interrogazione presentata oggi al Parlamento europeo. In essa Borghezio rivela che: “In base alle recenti norme europee che istituiscono un quadro di risanamento e risoluzione degli enti creditizi e delle imprese di investimento e del loro recepimento al livello degli Stati membri, verrebbero protetti, in maniera potenzialmente illimitata, i derivati, escludibili da ogni procedura di bail in“.

“La supposta difficoltà di applicare il bail in alle transazioni derivate impone quindi che il risanamento dell’istituto privato oggetto di risanamento sia esclusivamente a carico degli azioni e dei risparmiatori (equiparati, di fatto, ai primi)”, continua Borghezio. “Perché, la BCE, ha scelto la tutela primaria della stabilità finanziaria a dispetto della tutela del risparmio bancario, principio fondamentale protetto anche dalle Costituzioni degli Stati?”.

“Quale motivazione ha mosso la BCE nell’impedire il salvataggio pubblico degli enti in sofferenza (per una supposta tutela dei contribuenti) considerando che anche i risparmiatori colpiti dalle operazioni di salvataggio sono, in prima istanza, cittadini contribuenti?”, afferma l’europarlamentare leghista, concludendo: “Quale monitoraggio la BCE intende istituire sulle conseguenze delle regole in oggetto circa il possibile crollo della fiducia e il pericolo di possibile azzeramento dei propri investimenti da parte dei correntisti europei nei confronti del sistema bancario?”.

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