BERLATO CHIEDE SPIEGAZIONI IN MERITO AI RIFIUTI TOSSICI A BRESCIA

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“Durante le analisi dei terreni prelevati nei cantieri della Tav vicino Brescia, sono stati rinvenuti ingenti quantità di scorie nocive contenenti nichel, cromo esavalente e arsenico, tutte sostanze che possono causare gravi danni alla salute umana e all’ambiente circostante e la direttrice dell’Arpa della stessa città ha dichiarato che nel caso del cromo la concentrazione presente nel sottosuolo sarebbe addirittura 1.400 volte oltre il limite consentito. La Commissione Europea ne è al corrente?”

Lo chiede Sergio Berlato, deputato al Parlamento europeo del Ppe/Fi in un’interrogazione alla stessa Commissione in merito allo smaltimento illegale di rifiuti tossici nei pressi della linea ferroviaria ad alta velocità Lione- Trieste, avevamo anticipato a riguardo con riferimento all’autostrada,  e precisa: “Sono state le procure della Repubblica italiana di Brescia e di Treviso, ad avviare un’indagine volta a verificare l’esistenza del reato di smaltimento illegale di rifiuti tossici in prossimità di alcuni importanti tratti autostradali e ferroviari italiani, in particolare- appunto- rispetto all’autostrada A4 e al tratto ferroviario Milano-Venezia, che fa parte del Corridoio europeo Tav n°5 Lione-Treviso”. Berlato domanda poi se: “Trattandosi dei cantieri riguardanti un tratto del Corridoio europeo, la Commissione sia in grado di intervenire per verificare il corretto utilizzo dei fondi europei e l’assenza di illegalità”. “Per ciò che concerne- conclude il deputato europeo- la salute pubblica e la tutela dell’ambiente la stessa Commissione può infine assicurare, di concerto con le autorità italiane, la rimozione di tutte le sostanze nocive?”.

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