Biancofiore: “Censimento? Linciaggio”

8/02/2016 Roma, La7, trasmissione televisiva L'Aria che Tira, nella foto Michaela Biancofiore
Biancofiore- Fi-Censimento: Linciaggio mediatico SVP nei miei confronti è riprova della verità e del loro noto senso democratico.Cittadini italiani Rom costretti a dichiararsi tedeschi, italiani o ladini?

Tutta la Svp, dal segretario Achammer al Presidente Kompatscher è impegnata in queste ore nel consueto plofluvio di insulti privi di argomentazioni nei miei confronti, rea di aver osato scoperchiare  innanzi all’Italia ignara , gli altarini sudtirolesi. Un linciaggio mediatico che non fa altro che comprovare la verità dei fatti e il noto senso democratico del partito di raccolta che arriva a dire, violando  anche  il diritto costituzionale di pensiero e parola, che l’Alto Adige “può fare a meno delle mie affermazioni che sarebbero false ed esagerate”. E sì che lo decidono loro chi ha diritto di parola o meno. Affermano che io , italiana nata e cresciuta in Alto Adige fra tanti tedeschi sinceri e che come me vorrebbero avere una società unita, “non saprei nulla dell’Alto Adige”. La verità che brucia loro è viceversa che l’Italia, il parlamento italiano, gli stessi sudtirolesi sottoposti a continua propaganda,  possano conoscere dalla mia voce libera , come già fu per la legge elettorale, gli opportunismi e le nefandezze della SVP e magari anche lo Statuto d’Autonomia. Totem intoccabile quando interessa la SVP , carta straccia da non rispettare o da nascondere, quando limita il potere senza limiti di cui ritiene essere depositaria per discendenza divina. Nel più classico adagio italiano per il quale “le leggi si applicano per i nemici e si interpretano( molto eleasticamente)  per se stessi o per gli amici. Scrive Biancofiore.

Ogni censimento etnico-razziale è aberrante – per quanto ormai siamo schedati ovunque – e quello previsto in Alto Adige, per certi versi è pure peggiore di quello previsto da Salvini per i Rom e voluto dagli stessi Rom italiani che vogliono distinguersi dagli illegali e irregolari. E in Alto Adige in realtà già sono censiti e sarebbe interessante sapere a quale gruppo siano aggregati.E’ persino peggio perchè censimento e proporzionale, sono  alla base della rigida divisione della società altoatesina che non ha nulla a che fare con  la pacifica convivenza, favorendo viceversa  la tolleranza della coesistenza e la temibile logica della superiorità.
Forza Italia ed io da sempre predichiamo viceversa  la “libertà dell’uguaglianza” , la libertà di sentirci un unico popolo plurlingue in Alto Adige, senza prevaricazioni, discriminazioni o segregazioni in gabbie etniche, come sosteneva un grande sudtirolese  come Alexander Langer. Capisco che la SVP è in campagna elettorale e deve individuare il consueto nemico per poter recuperare consenso perso proprio per le sue modalità arroganti e coercitive, ma ormai anche i sudtirolesi pretendono una società libera, giusta, ordinata e sicura come quella offerta dal centro destra italiano e noi abbiamo tutta l’intenzione di offrirgliela.
La proporzionale etnico-linguistica alla base del secondo Statuto d’ Autonomia che si regge proprio sugli effetti e risultati  del censimento più volte evocato, doveva esaurirsi per legge a trent’anni dall’emanazione dello statuto, in quanto provvedimento che rispondeva ai torti subiti durante il fascismo.
Oggi sono passati 16 anni nell’illegalità dunque e la proporzionale viene applicata o meno a seconda degli interessi della SVP,  come negli ospedali. Il mio progetto di riforma dello statuto prevede l’abolizione di questa norma discriminatoria e l’introduzione del merito e delle competenze come metodo di giustizia sociale. La funzione riparatoria  si è esaurita da tempo e deve essere sotituita dai parametri europei di libera circolazione dei popoli che diano vita finalmente ad una società orgogliosamente altoatesina nella sue peculiarità linguistiche, aperta ed interetnica. E non saranno isterici insulti a fermare la legge e il corso della storia.
 
E’ quanto scrive Michaela Biancofiore, parlamentare FI e Coordinatore regionale del Trentino Alto Adige in un comunicato alla stampa.