Bizzotto: “è una vergogna vietare il cappello dell’alpino”

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“Vietare i cappelli da alpino al funerale di una Penna Nera è una decisione senza senso che offende un’intera comunità. Il parroco che ha imposto questa e altre assurdità alla cerimonia funebre, dovrebbe pensare a cose ben più importanti e farsi magari un serio esame di coscienza sulla distanza che separa ormai una certa Chiesa dalla società civile”.

Lo dichiara l’europarlamentare vicentina della Lega Nord, Mara Bizzotto, dopo quanto accaduto durante un funerale celebrato nella chiesa di San Giovanni Battista nel quartiere di Laghetto a Vicenza.

“Quello che è successo rappresenta davvero una brutta pagina, tanto più di fronte alle giustificazioni avanzate da Don Guerrino Benin – continua l’eurodeputata Bizzotto – Il cappello alpino è simbolo di umanità e di quei valori cristiani di solidarietà, sacrificio e amore verso il prossimo che fanno parte della tradizione della nostra terra e della nostra gente. Perché dunque volerlo vietare alla cerimonia funebre di una penna nera?”

“Spero che il parroco e la Chiesa vicentina rivedano queste assurde imposizioni: compito della Chiesa dovrebbe essere quello di unire, non di dividere, la propria comunità – conclude l’europarlamentare vicentina Mara Bizzotto – La famiglia del defunto e gli alpini, che rappresentano la parte migliore del nostro Paese e che sono un esempio per tutti noi, non meritavano di ricevere un simile trattamento”.

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