Boldrini: “Se Salvini dice che i diritti acquisiti non si toccano forse ha sbagliato manifestazione”

Laura Boldrini, deputata di LeU, è intervenuta ai microfoni de “L’Italia s’è desta” condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Salvini ha ironizzato su Boldrini che a Verona ballava in piazza la canzone ‘Viva la libertà’. “Viva la libertà è un concetto bellissimo –ha affermato Boldrini-. per la libertà molte persone hanno sacrificato la vita, poterla cantare insieme a tante persone in una città bella come Verona mi sembrava motivo di allegria, anche perché eravamo lì a difendere dei diritti. Allo stesso tempo dall’altra parte c’era questo congresso dove invece si cercava di sottrarre a qualcuno diritti sanciti dopo decenni di battaglie, come la legge sulle unioni civili. Il fatto che dei ministri siano andati lì penso che sia inopportuno e anche preoccupante. Se il ministro Salvini dice che questi diritti non si toccano allora forse ha sbagliato manifestazione. Che si riuniscano queste persone va bene però sia chiaro che nel nostro Paese non c’è alcun attacco alla famiglia tradizionale. Non ho mai sentito che nel nostro Paese una famiglia in giro per strada sia stata oggetto di violenza, cosa che invece purtroppo accade con gli omosessuali. Ieri i fan di Verona gridavano per strada: Salvini uno di noi, girando con un pitbull e insultando la polizia. Quindi è un corto circuito”.

Riguardo il ddl sul revenge porn. “In Parlamento c’è stata una pagina molto triste. Si stava discutendo il provvedimento Codice rosso che si occupa della violenza sulle donne. Siccome una delle manifestazioni della violenza sulle donne è il revenge porn, pensavo fosse opportuno inserire in quel ddl un provvedimento contro questa fattispecie di reato in modo da dare una risposta a 105mila giovani che avevano fatto una petizione su change.org per chiedere una legge al parlamento. Questo mio emendamento ha sollevato un enorme dibattito in aula, perché quella stessa mattina il M5S presentava il suo provvedimento contro il revenge porn. Loro hanno deciso di votare contro perché hanno deciso di aspettare i tempi della loro legge che però saranno più lunghi. Su questi temi non ci si può dividere per fare schermaglie politiche e questo i 5 Stelle non l’hanno ancora capito. I 5 Stelle danno molta importanza alla democrazia partecipativa, perché devono deridere quelle 105 persone che hanno fatto la petizione per chiedere la legge? Spero che almeno votino l’emendamento fatto dalla collega di Forza Italia sempre contro il revenge porn. Giulia Sarti dice che non si può ridurre la questione ad un mero emendamento? La Sarti ha ragione nel senso che non ci saremmo mai fermati lì, però intanto avremmo introdotto il reato, poi avremmo fatto la legge sul revenge porn. Quando si tratta di temi così importanti bisogna fare prevelare il senso della responsabilità, non la bandierina. La legge del M5S non è ancora in aula e non sappiamo quando arriverà. C’è chi dice che le donne non dovrebbero farsi riprendere in momenti di intimità? E’ sempre un ribaltamento ai danni delle donne, è colpa delle donne se poi qualcuno le ricatta ed espone sul web i video? Questo è abominevole, colpevolizzare le ragazze quando sono vittime di aggressione lo trovo sintomo di un maschilismo inaccettabile”.