Camera: Fraccaro (M5S) e la denuncia a deputato Fdi “pianista”

E’ di poche ore fa la notizia che ha visto protagonista un deputato di Fdi, “beccato” a fare “il pianista”: questo il termine in gergo parlamentare quando un politico viene trovato a votare al posto di un altro collega durante una sessione di voto. A testimonianza di quanto accaduto vi è un video girato da un deputato che, poco distante, ha registrato quanto stesse avvenendo in Camera, video divenuto subito virale in rete nel giro di poche ore. Non ci è voluto molto perché la notizia, pubblicata sul web, rimbalzasse più volte, suscitando indignazione e sdegno tra gli utenti.

Protagonista di questo episodio è Riccardo Fraccaro (M5S), Segretario dell’Ufficio di Presidenza della Camera, il quale, avendo come compito quello di assicurare il buon andamento dei lavori e la regolarità delle operazioni di voto in Aula, è intervenuto al fine di riportare ordine e correttezza. Nel video infatti, si osserva come il segretario dell’ufficio presidenza, salga sugli scranni di Montecitorio e, con fare deciso, ritiri una tessera utilizzata illegittimamente per il voto, ristabilendo così la compostezza che dovrebbe competere a certi presunti Onorevoli (soprattutto in seduta di voto), nel regolare svolgimento e rispetto delle regole.

Ecco che lo stesso Fraccaro, una volta pubblicato il video sui social network, ha dichiarato in un post su fb: “Deputato beccato a fare il pianista, sono intervenuto per ritirargli la tessera”, aggiungendo l’hashtag ‘#fiatosulcollo’‬ a fine post, a testimonianza dell’iniziativa dell’intero Movimento 5 Stelle, adottata nei confronti della mala-politica. E aggiunge ancora:“Come segretario dell’Ufficio di presidenza della Camera, ho il compito di assicurare il buon andamento dei lavori e la regolarità delle operazioni di voto in Aula. Troppo spesso siamo costretti a denunciare pratiche ignobili, come quella dei cosiddetti pianisti che votano al posto di altri parlamentari. È un vergognoso trucco che i partiti adottano per conteggiare anche il voto dei deputati che non sono presenti in Aula”. E proprio in merito a questo fatto lancia una stoccata nei confronti del partito di Giorgia Meloni, rilanciando : “Stavolta hanno provato a fare i furbi quelli di Fratelli d’Italia, il partito della Meloni. Votare al posto dei parlamentari assenti significa truffare gli elettori, calpestare le istituzioni e manomettere la democrazia: è una gravissima violazione delle regole e noi portavoce a 5 Stelle non consentiamo che resti impunita”.

Ora la questione passerà all’Ufficio di Presidenza, il quale verificherà quali sanzioni applicare. Rimane il fatto che, a prescindere dalla fazione politica, dalla bandiera e dalle ideologie di partito, la dignità del lavoro di un parlamentare, in riferimento alla conformità di voto, dovrebbe tenere conto di quella “casta” (che casta non è) di elettori, i quali affidano al loro lavoro tutta la fiducia necessaria al fine del mantenimento di un buon sistema democratico-istituzionale.

Ma la storia purtroppo, ci insegna (nostro malgrado), quanto il lavoro svolto nei confronti dei cittadini, del popolo, sia spesso utile ai soli tornaconti personali, senza alcuna distinzione (di fatto) tra il buon costume e l’etica morale di un mestiere cardine per le sorti della società, per la sua formazione e regolamentazione. Società che troppo spesso, è costretta invece ad assistere a siparietti “in vecchio stile”, lontana anni luce da realtà che sembrano non appartenerle. Così si continua il gioco degli inciuci di palazzo, delle regole infrante, sempre e solo alla faccia dei poveri contribuenti, i quali non possono che assistere inermi, commentando al massimo un post su fb.

di Giuseppe Papalia.

 

 

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Iscritto all'Ordine dei Giornalisti dell'Emilia Romagna dal gennaio 2018, è caposervizio della testata giornalistica Secolo Trentino dal novembre del 2016 e tirocinante presso il quotidiano L'Arena di Verona. E' laureato in Scienze della Comunicazione con una tesi in sociologia delle comunicazioni di massa, dal titolo: "La comunicazione nell'era dello storytelling management: la narratologia nei media come strumento di controllo di massa". Attualmente frequenta il corso di laurea magistrale in Editoria e Giornalismo, con curriculum in Relazioni Pubbliche.

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