CASINI ABBANDONA IL SOGNO CENTRISTA

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Pierferdinando Casini è Onorevole della Repupplica da ormai 31 anni e negli ultimi venti si è contraddistinto perchè considerato l’ ultimo dei democristiani. Il suo partito ha cambiato diversi nomi, da CCD a UDC ma non hai mai cambiato i suoi contenuti dal 1994 al 2008.

Nel 2006vi fu la svolta:Casini non aveva alcuna intenzione di entrare nel progetto del PDL e di fondersi con Forza Italia, Alleanza Nazionale e compagnia cantante; così decise improvvisamente di diventare antiberlusconiano. Iniziò a lavorare alla formazione del terzo polo, facendosi ultimo portatore di politiche centriste, benchè ad oggi non si capisca in cosa consistano queste, considerando che le bandiere dei moderati le hanno portate sempre forze presenti nella coalizione di centrodestra dalla discesa in campo del Cavaliere in poi.

L’8% raccolto dal terzo polo nel 2008 è per Pierfurby un ricordo incredibilmente lontano, alle ultime elezioni politiche l’UDC ha superato appena l’1% facendo da donatore di sangue per Monti. Lucida l’analisi di Casini sul fatto che il terzo polo ad oggi sia il M5S, ma allora che fare per sopravvivere? Come il più abile dei camaleonti ha già pronta la sferzata:ha dichiarato di voler tornare come il figlio prodigo nella grande casa del centrodestra. Nel frattempo però Berlusconi in Sardegna per le regionali parlando della sua coalizione non menziona Casini, e Toti(nuovo responsabile politico di Forza Italia)lascia intendere che al momento non c’è spazio per lui, o che quanto meno Pierferdinando al fine di essere riaccolto, dovrà recarsi con il cappello in mano ad Arcore a chiedere perdono per aver votato la decadenza del Cav, per aver fatto del moralismo spicciolo in questi anni sulle vicende private di Berlusconi, per aver scelto in tanti comuni, province e regioni di coalizzarsi con il centrosinistra in nome del principio della banderuola. È probabile che Casini ,come il Ministro della difesa Mauro, tenterà di salire sulla barca del NCD di Angelino Alfano, per il momento l’unica certezza è che si è estinto lo scudo crociato.

Raffaele Freda

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