Caso Imane Fadil, Sisto (FI): “La morte di questa testimone un danno inimmaginabile per la difesa di Berlusconi”

"Questo evento per la difesa di Berlusconi è un danno inimmaginabile. Questa testimone ha già reso dichiarazioni e queste dichiarazioni saranno acquisibili senza alcuna possibilità per la difesa di interrogare il testimone"

L’avvocato Francesco Paolo Sisto, legale di Silvio Berlusconi e deputato di Forza Italia, è intervenuto ai microfoni de “L’Italia s’è desta” condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Sul caso Imane Fadil. “Siamo di fronte ad una fake news –ha affermato Sisto-. Questo evento per la difesa di Berlusconi è un danno inimmaginabile. Questa testimone ha già reso dichiarazioni e queste dichiarazioni saranno acquisibili senza alcuna possibilità per la difesa di interrogare il testimone. Questo è un danno per la difesa di Berlusconi, l’ha detto perfino Travaglio. E’ chiaro che in questo Paese quando dici B dici Berlusconi, ma è una montatura giornalistica basata su un’ignoranza di carattere tecnico. Se è stato eliminato un testimone, si tratta di un’eliminazione a danno della difesa di Berlusconi. Soltanto immaginare che ci fosse un vantaggio e contrabbandare una tesi complottistica su questo è risibile, bisogna ridere nei confronti di chi ha ipotizzato una manina di Berlusconi su questa vicenda, visto che ha subito un danno pazzesco. Fadil ha detto di aver assistito, ma di non essere mai stata sfiorata, quindi è anche una testimonianza indiretta. In ogni caso tutto quello che ha detto sarà acquisito nel dibattimento, senza avere la possibilità di un contraddittorio”. 

Sul bunga bunga. “C’è un dato tecnico: nell’ambito delle scelte di qualcuno ci sono cose che hanno rilevanza penale e altre no. Qualcuno può dire che organizzare feste non gli piace, ma dire che in quelle feste sono stati commessi reati è un altro conto. Noi dimostreremo che in quelle feste non è stato commesso alcun reato”.

Berlusconi e Sarti. “Che Silvio Berlusconi sia stata una vittima predestinata e che si sia cercato di sabotarlo politicamente attraverso l’intromissione nella sua vita privata è un dato di fatto. Per la Sarti la questione è diversa, è una storiella sentimentale che purtroppo attraverso la diffusione sui social ha avuto una terribile ripercussione di carattere personale. Nel caso di Berlusconi c’era un attentato alla leadership politica, nel caso della Sarti c’è un fidanzato molto incazzato”.