CHE FINE HA FATTO LA BANDIERA EUROPEA?

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Che fine ha fatto la Bandiera dell’Unione europea costata tre mesi di arresti domiciliari a Simone Di Stefano? Esiste ancora? Che futuro le attende? Sono domande di cui è difficile dare risposta. Come già trattato in precedenza, la bandiera venne sottratta dalla sua sede in una fredda mattina d’inverno per mano del Vicepresidente di Casa Pound, Simone Di Stefano. Rimasto bloccato sul balcone, dopo una carica della polizia,  accettò le dure conseguenze del suo gesto. Non vogliamo parlare però di lui direttamente e della pesante pena subita; vogliamo parlare delle vicissitudini della bandiera di cui è incerta la sorte. Nel video che è stato postato da “Repubblica” dei fatti avvenuti, video che inizia con l’avvertimento delle forti immagini ( non si capisce se è in riferimento all’esito di questa o allo scontro avvenuto), si può notare il lancio della bandiera verso un gruppo di manifestanti. Al processo, come attenuante generica, è stato detto che questa è stata restituita subito dopo.

Restano però dubbi sulla fine della bandiera. Durante la diretta sky della manifestazione dei forconi è stato intervistato da Paola Saluzzi, di cui ampliamente si conoscono le sue simpatie a sinistra, Simone Di Stefano. Qui inizia il mistero visto che la giornalista domanda, subito e visibilmente infastidita, al leader di Casa Pound se si è presentato alla manifestazione con la bandiera europea stracciata. “Questa bandiera mi è costata a me tre giorni di carcere, ai ragazzi che tenevano la scala le dita rotte dalle manganellate dalla polizia”. “Se mi permettete la bandiera me la tengo io – e continua – … noi andiamo a Bruxelles e gliela cacciamo in gola”.

A tale frase la Saluzzi cerca di mediare, con un volto visibilmente provato (probabilmente per la triste sorte toccata alla bandiera), invitando a non “aizzare violenza, di Stefano, è importante” e dando consigli di vita.

Il vicepresidente la guarda visibilmente divertito e replica, dopo qualche secondo di mancanza suono ( forse  cercava di tranquillizzarla),  con serafica calma che “ha portato in piazza i fantasmi degli italiani suicidati dalla crisi, questi italiani si sono suicidati sostanzialmente per colpa anche della comunità europea, anche delle sue politiche oppressive, anche per colpa dell’euro. Per cui la violenza fin qui è stata solamente ricevuta da parte del popolo italiano.” Proprio sul finire del discorso riemerge il destino della bandiera “La bandiera è stata strappata e la manderemo a Bruxelles”. Poi ricorda che i trattati dell’Unione europea stanno uccidendo gli italiani, nonostante non siano stati firmati dagli italiani ma dai politici. Il discorso viene però interrotto nuovamente dalla Saluzzi che attacca e inizia a biasimarlo dandogli una lezione di educazione civica. “Chi è che ha votato il nuovo centrodestra di Alfano alzi la mano” ricorda agli spettatori  Simone Di Stefano  e conclude il suo discorso, con la conduttrice ormai stremata dallo scontro verbale, attaccando i grillini che stanno nel caldo delle aule del parlamento. Resta allora una domanda: chi ha allora la bandiera?

 

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