A.A.A. COALIZIONE DI GOVERNO CERCASI

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Governo Letta o nuovo Esecutivo a guida Renzi? È questo l’amletico dilemma di queste ultime ore anche se restano alcune certezze. Le elezioni dello scorso febbraio non portarono ad alcun vincitore. Come noto, dopo due mesi venne deciso di conferire l’incarico di formare un nuovo governo ad Enrico Letta e non a Pierluigi Bersani, che era sino ad allora il candidato premier.

Si venne quindi a creare una coalizione formata dal Popolo della Libertà, Scelta Civica e Partito Democratico. Dopo quanto avvenuto all’interno del PdL, la nascita di Forza Italia e del Nuovo Centrodestra, nello scorso autunno, il governo Letta è stato sostenuto solamente dai parlamentari di quest’ultima formazione. Forza Italia decise infatti di passare all’opposizione.

In questi giorni si parla tanto di “Staffetta” tra Letta e Renzi. Ma è realizzabile? La situazione precedentemente trattata mostra come questo governo si sia formato proprio in virtù del fatto che non è possibile creare una solida maggioranza di centrosinistra. Al senato, la vecchia alleanza “Italia Bene Comune”, quella che sosteneva la candidatura di Pierluigi Bersani, conta solamente 127 senatori. Il numero è troppo basso per la formazione di un nuovo governo. Come dare allora la possibilità a Matteo Renzi di salire sul Colle del Quirinale per ricevere il tanto ambito incarico?

Una soluzione plausibile può essere quella di ottenere la fiducia anche dai senatori  di Scelta Civica, questi sono solamente 19 e quindi non sufficienti a raggiungere la quota minima di 158.

Ci sarebbe anche il Nuovo Centrodestra, guidato da Alfano. Un eventuale sostegno sarebbe probabilmente la fine di questa nuova formazione. Renzi dovrebbe, al fine di mantenere le sue promesse, spostare il baricentro politico verso il centrosinistra e con proposte che difficilmente potranno essere accolte dagli uomini di Alfano e dal suo futuro elettorato.

Manca Forza Italia all’appello. Il Partito del Cavaliere potrebbe guadagnarci da un ipotetico accordo con il Sindaco di Firenze. A perderci sarebbe proprio quest’ultimo visto che l’antiberlusconismo è una componente forte all’interno del Partito Democratico e del suo stesso elettorato. Dovrà affrontare non pochi problemi interni con la base del Partito Democratico visto che Forza Italia si aspetterà da Renzi una riforma della giustizia, con la conseguente amnistia, e una riforma sul fronte delle comunicazioni, la quale sanerà definitivamente la questione Mediaset.

Sarebbe però un’ alleanza che danneggerebbe anche lo stesso Berlusconi, il quale perderebbe, a vantaggio della destra, l’immagine di alternativa alla Sinistra . In caso di accordo si dovrebbe anche pensare a un successore di questi visto che nel 2018, anno in cui si dovrebbero svolgere le prossime elezioni, avrebbe 81 anni, troppi per ripresentarsi agli elettori.

Impossibile pensare a una coalizione con M5S. Il movimento di Grillo aspira con il futuro Italicum a governare, la nuova legge elettorale potrebbe dar concretamente questa possibilità, e ciò porta a tenerli lontani dalla possibilità  di stringere accordi con il “Palazzo”.

Resta da risolvere una domanda: con chi si alleerà il Sindaco di Firenze?

Michele Soliani

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