Corruzione, Italia Unica: “Servono proposte radicali, non un processo al giorno”

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“È come un bollettino di guerra. Uno sconfortante elenco quotidiano di nomi e cognomi, illustri o sconosciuti, che finiscono in carcere con accuse di corruzione e abusi di ogni genere, abusi di quel potere che viene considerato un lasciapassare personale per intascare denaro o favori. Oggi si parla di infrastrutture, ma anche di carceri, come ieri si parlava di assessorati o municipalizzate. E domani chissà. Perché la corruzione è davvero la piaga italiana, una eccellenza della quale faremmo molto volentieri a meno. Facciamo nostre le parole che il capo dello Stato ha pronunciato questa mattina: “Legalità e lotta alla corruzione sono condizioni irrinunciabili per la nuova crescita italiana”. Le facciamo nostre perché evocano la necessità di un impegno concreto che manca, nonostante le buone intenzioni e il lavoro di Raffaele Cantone. Aumentare le pene – e si vede chiaramente – non basta a debellare l’istinto vergognoso dell’approfittare di ogni occasione. Servono proposte radicali, come quelle contenute nel nostro decalogo, capaci di togliere ossigeno agli intrecci affaristici. Invece la politica dà un segnale in un senso e poi agevola nell’altra direzione comportamenti che favoriscono chi nel torbido si muove con grande facilità. Gli arresti di oggi sono un nuovo atto di accusa contro chi dice a parole di affrontare un’emergenza, ma non mette in campo gli strumenti giusti”.

Lo afferma in una nota Italia Unica, il partito fondato da Corrado Passera

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