CROLLA LA “ROSSA” LIVORNO

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Livorno, la città che ha dato i natali al Comunismo Italiano nel 1921, è passata al MoVimento 5 Stelle proprio nella giornata di ieri con un’inaspettata vittoria.

Filippo Nogarin, candidato del M5S, ha infatti ottenuto il 53,06 per cento dei voti mentre Marco Ruggeri, candidato della coalizione di centrosinistra sino ad allora al governo, ha riportato il 46,94 per cento.

Si è assistito a un calo anche dell’affluenza; al ballottaggio si è recato alle urne solamente il 50,44% degli aventi diritto. Il dato è inferiore al primo turno. Una vittoria inaspettata perchè la città toscana è sempre stata governata da coalizioni di Sinistra o di centrosinistra.

Determinante per la vittoria di Filippo Nogarin è stato il sostegno ricevuto dalla lista Civica Buongiorno Livorno, che ha sostenuto al Secondo turno il MoVimento 5 Stelle assieme alla candidata Sindaco di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale, Marcella Amadio. “Al ballottaggio appoggeremo il MoVimento 5 stelle” aveva quest’ultima affermato subito dopo l’esito del voto.

Il risultato è comunque arrivato e si è pesantemente sentito. Il quotidiano La Repubblica riporta l’incredulità dell’esito presso il Comitato di Ruggeri, in piazza del Duomo. I militanti del Partito Democratico sono rimasti talmente increduli di fronte ai dati che comparivano durante la prima mezz’ora che supponevano che fosse andato in tilt il sistema informatico del Comune.

Riccardo Fraccaro, presente a Livorno qualche giorno fa, ha così commentato l’evento: “Livorno a 5 Stelle. È la prima volta dal dopoguerra che perde la sinistra, con il ‪‎M5S la città torna ai cittadini. Il futuro siamo noi!”

La sconfitta per il centrosinistra è stata mitigata dalla vittoria del Partito Democratico in un’altra roccaforte “Rossa” d’Italia, ovvero Modena. Nonostante il sostegno di Carlo Giovanardi al candidato Sindaco del M5S, è uscito vincitore Gian Carlo Muzzarelli, uomo di fiducia di Graziano Delrio. Il dato ha comunque evidenziato un forte astensionismo; ha votato appena il 46,57% degli aventi diritto, contro il 72,45% del primo turno. Marco Bortolotti, sfidante del candidato di centrosinistra, aveva sperato di ripetere l’exploit di Federico Pizzarotti a Parma.

Giulia Gibertoni, europarlamentare modenese del MoVimento 5 Stelle, ha così commentato il ballottaggio: “Il risultato conseguito a Modena dai 5 stelle al ballottaggio è stato molto positivo. Dal 16% del primo turno il M5S ha toccato il 37% evidenziando un bisogno di cambiamento che purtroppo nel granitico scenario politico modenese non si è mai verificato in 70 anni. – continua ricordando che  – In questo senso questo primo ballottaggio della storia modenese è una medaglia importante che premia un lungo e paziente lavoro sul territorio, fatto di ascolto dei cittadini, trasparenza e amore per il bene pubblico. 5 consiglieri entrano ora nel consiglio comunale di Modena e lavoreranno in sinergia con i parlamentari a Roma e con noi europarlamentari per lavorare insieme e prepararci ad amministrare nel 2019.”

Tra un anno si svolgeranno le elezioni comunali a Trento. Il Sindaco di Trento, Alessandro Andreatta, da sondaggi a livello nazionale risulterebbe il Primo cittadino più amato d’Italia con oltre il 61% delle preferenze. Il centrodestra è in cammino e parallelamente anche il MoVimento 5 Stelle. Il problema dello schieramento di centrodestra  è  di ritrovare unità a fronte di quanto avvenuto durante le scorse elezioni provinciali del 2013 dove si presentò frammentato. Uno strumento, in tal senso, può essere quello di utilizzare le primarie, possibilmente da tenere nel prossimo autunno, che saranno anche un’utile banco di prova e di confronto. I principali sfidanti, nel caso vi fosse accordo in tal senso, sarebbero Manfred de Eccher, Claudio Cia e Gabriella Maffioletti.

Michele Soliani

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