È una fresca mattina di autunno e un ragazzo di 29 anni aspetta sui binari della stazione di Imola un treno. Una scena come tante, se non fosse che quel ragazzo si chiama Luigi Di Maio e con quel gesto, non passato inosservato agli occhi dei passanti, ha lanciato implicitamente la sua volontà a divenire leader dell’opposizione a Renzi. Certamente si può affermare che sia un gesto del tutto naturale, ovvero la volontà di non usare veicoli dello Stato, ma è un gesto che all’attento lettore ricorda quanto fatto da altri leader europei e statunitensi.

Tutti conosco la foto che ritrae David Cameron in metropolitana. Questa viene spesso usata sui social network come invettiva alla politica nazionale, atto a sfogare il malumore del lettore verso la Casta ed i “lecchini” rei di concedere loro privilegi ritenuti ingiusti.

Eppure è tratta da un brano del Daily Mail del 15 Dicembre 2008, ben due anni prima della sua elezione a Primo Ministro avvenuta l’11 maggio 2010.

All’epoca era quindi uno tra i tanti membri della Camera dei Comuni e nessuna esigenza particolare di cautela era percepita. Lo stesso non si può dire dopo 5 anni di permanenza a Downing Street: il Premier ora vive sotto scorta.

Il leader che vive tra la gente è da sempre un messaggio vincente. Uno spot elettorale che è da sempre utilizzato anche in Italia. Si pensi ai giri in bici di Romano Prodi o di Matteo Renzi, oppure all’allora Segretario del Partito Democratico Pierluigi Bersani fotografato mentre beveva una birra in un’anonima pizzeria romana. Nel Regno Unito prima di Cameron ci fu Tony Blair, che usò proficuamente la sua immagine di bravo padre di famiglia in campagna elettorale. Nella mente dell’elettore è facile associare questa all’idea del buon Padre della Patria.

I vari politici del resto hanno sempre giocato o la carta del leader “tra la gente” o di quello “divino”. Maestri nel primo esempio furono nel Novecento Mussolini e Hitler. Il primo si faceva spesso ritrarre sulle coste della Riviera romagnola assieme a comuni bagnanti. Una normale persona anche se la sua scorta era sempre vigile nel controllare che non vi fosse qualche malintenzionato come raccontò anni dopo Romano Mussolini. Anche Hitler fu celebre per campagne elettorali che lo portavano in ogni angolo della Germania. Hitler fu del resto anche uno dei primi politici che utilizzò tutti i mezzi di trasporto e di comunicazione a disposizione per arrivare alle masse elettorali.

L’altra immagine che un politico si può creare è quella che ruota intorno alla sua inaccessibilità. Quest’immagine è ben personificata da uno statista quale Stalin che si prodigò nel mantenimento del potere proprio nel creare il mito della sua figura. A posteriori in molti hanno parlato di una vera e propria religione staliniana, resta il fatto che solamente con Gorbaciov ci fu un riavvicinamento della massa al leader. Scelte diverse, anche se quella fatta da Di Maio viene interpretata dall’autore della foto, visualizzata sui social network da migliaia di persone, con queste parole: “Come uno di noi prende il locale per Bologna senza scorta auto blu e simboli della Casta. Questa è l’essenza della differenza tra il nostro mondo e quello dei monarchi che ci schiavizzano giorno dopo giorno“.

Michele Soliani

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