de Bertoldi (FDI): “Governo ha decretato la fine della mutualità e della territorialità del Credito Cooperativo.”

Andrea de Bertoldi, senatore di Fratelli d’Italia e segretario della Commissione Finanze del Senato, è intervenuto ufficialmente in aula al Senato per parlare della delicata questione del Decreto Fiscale.

Andrea de Bertoldi davanti al Senato ha dichiarato: “L’articolo 20 è un articolo veramente pesante in questo decreto legge. Noi di fratelli d’Italia restando coerenti nella nostra proposizione costruttiva di un’opposizione che vuole proporre piuttosto che distruggere, abbiamo riproposto diversi elementi della nostra politica economica all’interno degli emendamenti per cercare di migliorare l’articolo 20. Tra cui spiccano quelli legati alle zone logistiche semplificate, i porti del veneto e friuli e dei benefici fiscali mirati a creare nuovi investimenti. Ma anche relativi alla flat tax incrementale, e quelli per i residenti all’estero che dovrebbe favorire il rientro di persone dall’estero che porterebbero contributi e ricchezze e consumi a tutto vantaggio del Pil.”

Proseguendo nel suo intervento de Bertoldi ha rincarato: “Avevamo introdotto emendamenti volti all’elimanazione dell’ingiusta gabella introdotta dal Governo Monti quale è il Superbollo, che ha fatto morire un’intera area legata al mondo degli autoveicoli. Abbiamo anche riproposto provvedimenti per i pensionati sul modello Portogallo, un modello che ha fatto recuperare ai lusitani un punto percentuale sul pil e che noi invece abbiamo ignorato. Però se questi sono alcuni punti che Fratelli d’Italia ha opposto a questo decreto Omnibus, perchè non si può più chiamare decreto fiscale, non possiamo esimerci dall’esprimere la nostra disapprovazione sul tema del Credito e sul fatto che siamo stati costretti a retrocedere, per pressioni più grandi di noi, su un tema importante come quello della protezione e la tutela del credito nazionale nella fattispecie dell’unica banca rimasta italiana come Credito Cooperativo.”

Successivamente de Bertoldi parlando alla maggioranza ha aggiunto: “Tutto questo mi fa pensare che almeno una nota positiva per la maggioranza ci può essere, vedo convergenza sui maggiori punti di questo decreto omnibus tra la maggioranza grillo-leghista e il Partito Democratico, perchè se sulla fatturazione elettronica, se sull’invadenza dello stato nelle nostre operazioni finanziare private, se su elementi pilastri fondamentali del vecchio legislatura Pd voi della maggioranza vi siete accodati ai precedenti Governi, allora vuol dire che presto farete un accordo e questo Governo avrà una maggioranza ben più ampia rispetto a quella attuale.”

Infine il Senatore Andrea de Bertoldi ha voluto concludere auspicandosi un ravvedimento della Lega in vista della prossima votazione degli emendamenti, aggiungendo: “Ricordiamoci dei nostri programmi elettorali, del nostro popolo, dei lavoratori autonomi, delle imprese e votiamo coerentemente.”