De Bertoldi (FdI): “No alle trivelle ennesimo stop al PIL con danni al nostro Paese”

Continua la battaglia del Senatore trentino Andrea de Bertoldi, di Fratelli d’Italia, in difesa delle trivelle. I danni economici per il Paese infatti sarebbero notevoli, senza contare uno stop del PIL.

Le ricadute economiche negative per il nostro Paese, a seguito delle decisioni del Governo di sospendere tutte le attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi, nonché quelle di stoccaggio sotterraneo di gas naturale, saranno elevatissime e stimate fino a 15 miliardi di euro, calcolando anche i danni e le penali che l’Italia dovrà pagare alle società petrolifere per non aver rispettato i contratti stipulati negli anni scorsi” sostiene de Bertoldi, denunciando inoltre che i costi saranno addebitati ai consumatori.

È per questo che il Senatore ha presentato un’interrogazione a Luigi Di Maio – Ministro dello Sviluppo Economico – e al Ministro dell’Ambiente Sergio Costa. “Il Governo non ha considerato evidenti realtà nazionali positive, come Cervia o Milano Marittima, in cui le piattaforme marine posizionate nella Romagna estraggono petrolio e gas in quantità rilevante da anni, senza che ci siano ripercussioni sul turismo o rimostranze da parte della popolazione locale“.

Anche in tema energetico e industriale, la politica del Governo continua a essere insufficiente, senza alcuna visione di crescita per la competitività, tanto che la perdita d’immagine e di credibilità del nostro Paese ha già determinato la fuga di capitali all’estero e il disinteresse da parte di investitori stranieri. Il rischio è che si stiano già provocando delle conseguenze gravissime sul futuro socioeconomico nazionale” continua de Bertoldi.

Il Senatore giunge poi al punto della sua interrogazione: “Chiedo se i Ministri abbiano tenuto conto del fatto che la produzione di idrocarburi rappresenti un’esigenza primaria per la sicurezza di approvvigionamenti e un’importante leva per il rilancio dell’economia nazionale. Il Governo intende rendere noti tali valori numerici previsionali?“.