Il Senatore Andrea de Bertoldi di FdI – Centrodestra Autonomista, ha partecipato, quale membro del board della Fondazione Farefuturo, all’interessante Seminario di Studi, promosso oggi dalla stessa Fondazione alla Camera dei Deputati, sul tema “La nostra Europa e l’Ungheria di Orban”, al quale sono intervenuti l’Ambasciatore ungherese e la Presidente di FdI Giorgia Meloni.

La Fondazione Farefuturo, che ha già organizzato una missione a Budapest per avviare i primi contatti con analoghe fondazioni ungheresi, sta infatti promuovendo le relazioni con i quattro Paesi di Visegrad, Ungheria, Slovacchia, Repubblica Ceca e Polonia.

Giorgia Meloni ha sottolineato la prospettiva di un Europa delle Patrie e delle Identità riaffermando con fermezza le radici cristiane dell’Europa; ha quindi ironizzato sull’antieuropeismo, un’accusa mossa, stando alle dichiarazioni della leader di FdI, da coloro che oggi taccerebbero persino De Gaulle di essere tale. “Si è poi affermato che nelle corde della Destra italiana vi siano meno tecnocrati, ma una maggior democrazia, incentrata su una Confederazione di Stati Sovrani, che però condividano alcuni temi forti, come la politica estera: l’esempio principe portato a sostegno di questa tesi sta nell’interventismo francese in Siria, che ha fatto molto discutere nel mondo del centrodestra italiano”, ha affermato de Bertoldi.

Quanto al fenomeno dell’immigrazione è stato evidenziato nel Seminario come il blocco delle frontiere attuato da Orban, abbia permesso all’Italia di non essere “strozzata” da un doppio flusso, quello mediterraneo e quello balcanico. Sui temi economici, anche a seguito dell’intervento tecnico dello stesso senatore de Bertoldi, si sono approfondite con interesse alcune tematiche relative alla Flat Tax ed alle politiche per la natalità, che l’Ungheria ha attivato da tempo con risultati lusinghieri, stando all’analisi del senatore trentino.