Decreto Sicurezza bis. Così, per Bordonali (Lega), “si sanziona chi utilizza vite umane per i propri traffici”

Simona Bordonali, deputata della Lega e Segretario della Commissione Affari Costituzionali, è intervenuta ai microfoni de “L’Italia s’è desta” su Radio Cusano Campus, per parlare di sicurezza.

L’Onorevole Bordonali ha iniziato il suo intervento parlando dettagliatamente del Decreto Sicurezza bis: “nel corso del tempo, quando si affacciano nuove necessità o ci si rende conto che le normative approvate abbiano necessità di integrazione, non c’è nulla di scandaloso se si inseriscono nuove norme o si applicano delle modifiche. Con il nuovo decreto colpiamo i trafficanti di vite umane e coloro che causano i morti nel Mediterraneo. Chi traffica vite umane e chi causa morte deve essere colpito”.

Proseguendo nel suo intervento Simona Bordonali ha affrontato anche il delicato tema degli scafisti e delle Ong: “scafisti e ong? Ci riferiamo a chi all’interno del Mediterraneo non rispetta i codici della navigazione, coloro che si improvvisano soccorritori. Si parla di ong ma vediamo che spesso c’è un vero e proprio traffico di persone, le persone si salvano attraverso i corridoi umanitari, arrivando con gli aerei e non coi barconi. Multa per ogni persone salvata? La multa sarà comminata solo a chi sarà individuato come trafficante. Si vuole multare non chi salva le vite, ma chi utilizza vite umane per i propri traffici. Poi nel decreto ci sono altri articoli molto importanti che vanno a garantire sicurezza sul territorio”.

Tornando a parlare nello specifico del Decreto Sicurezza bis la deputata della Lega ha aggiunto: “c’è un articolo che elimina tutti gli arretrati per l’esecuzione di condanne definitive. Ci sono tante persone che sono state condannate, anche capi clan, che sono a piede libero. Viene istituito un commissario del governo che ha l’incarico di eliminare questa stortura che c’è a livello nazionale. Con 800 collaboratori su tutto il territorio nazionale si va a verificare questo. Altro intervento importante viene fatto a tutela delle nostre forze dell’ordine e a tutela dei centri storici che vengono distrutti e deturpati durante le manifestazioni. La bozza arriverà in Cdm mi auguro il più presto possibile. Sono tutte norme di buon senso e sono previste nel contratto di governo. M5S critico? Ce la vedremo noi tranquillamente. Il problema maggiore sono i sondaggi che finalmente adesso non saranno più pubblicati. L’escalation di attacchi del M5S nei confronti della Lega spero si concluda il 26 e spero si possa tornare a lavorare tutti insieme per il bene di questo Paese”.

Infine Simona Bordonali ha concluso il suo intervento parlando della gestione della sicurezza sui territori. “c’è la necessità di riconoscere quello che le polizie locale fanno sul territorio, per questo motivo è già incardinata in Commissione la legge di riforma della polizia locale, ma soprattutto è necessario maggiore coordinamento delle forze dell’ordine, che deve essere declinato attraverso patti della sicurezza portati avanti dalle prefetture e dagli assessori regionali e comunali. A volte c’è il rimpallo delle competenze, ma nell’organizzazione della sicurezza sul territorio, ogni amministratore ha il proprio tassello sul quale intervenire. Il sindaco è autorità di pubblica sicurezza e, attraverso la gestione della propria polizia locale, è colui che deve intervenire primariamente. Secondariamente c’è la Regione che ha l’obbligo di intervenire, anche con il finanziamento di protocolli della sicurezza. E infine ovviamente interviene il Ministero dell’interno, attraverso i delegati che sono i prefetti”.