Delmastro (FdI): “Reddito di cittadinanza? Metadone di Stato”

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Si presenta oggi alla Camera dei Deputati il Governo Conte. Tra gli interventi precedenti al voto c’è stato quello di Andrea Delmastro Delle Vedove di Fratelli d’Italia, che non ha risparmiato critiche al futuro governo e alla misura del reddito di cittadinanza.

Riconosco una straordinaria coerenza in colui che si definisce avvocato del popolo – ha dichiarato Delmastro Delle Vedove – ma ricordo che manca ancora la fiducia necessaria nel rapporto tra avvocato e assistito. Oggi il governo non si presenta con un programma, ma con un contratto stipulato da due portatori di interessi contrapposti che diffidano l’uno dell’altro. Lei, Conte, ha fatto una mediazione al ribasso“.

Noi – continua il deputato di FdI – volevamo partire dal programma della coalizione di centrodestra che aveva vinto le elezioni, non volevamo partire da un accordo giunto dopo tre mesi di balletti che ricordano la prima repubblica, piuttosto che la tanto decantata terza repubblica. Abbiamo però dato una mano alla partenza di un governo dopo una grave crisi istituzionalefinanziaria, ma resteremo ancorati a quel centrodestra di cui si trovano pallide idee nel contratto“.

Nel contratto c’è il reddito di cittadinanza, ma non un solo paragrafo a sostegno di imprese e industria. Dato che reddito di cittadinanza e flat tax sono incompatibili, questo non è un contratto, ma una truffa contrattuale” ha aggiunto l’onorevole piemontese, che aggiunge: “Nel contratto c’è lo stop alle grandi opere pubbliche, bloccando lo sviluppo del Nord, senza parlare del Ministro della Famiglia al quale è stata apposta una muserola nel momento in cui ha iniziato a parlare…di famiglia!“.

Speriamo – ha concluso Delmastro – che la “terza repubblica” nasca riaccendendo le speranze del lavoro e non somministrando il metadone di Stato del reddito di cittadinanza che non è la misura adatta alla settima potenza industriale del mondo. Può andar bene per le Bahamas, non per l’Italia“.