Di Maio apre democristianamente alla Lega di Salvini

0
822

Luigi Di Maio al termine dell’incontro con Sergio Mattarella ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Non vogliamo spaccare la coalizione di centrodestra. Io non riconosco la coalizione perché si è presentata alle elezioni con tre candidati presidenti diversi e spesso con tre programmi diversi. Alcune di queste forze politiche del centrodestra hanno idee diverse nei confronti del M5S e quindi noi ci rivolgiamo a quella forza (la Lega n.d.r.) che si è dimostrata disponibile al dialogo“.

di maioIl tutto sembra portare a una lunga trattativa tra il Movimento Cinque Stelle e la Lega.  La data a cui guardano Di Maio e Matteo Salvini sono le elezioni regionali il 29 aprile in Friuli-Venezia Giulia e, il 22, in Molise.

Una vittoria leghista a Nord e una pentastellata al Sud verrebbero “vendute” come due ciliegine sulla torta. Da un lato la consacrazione del primato nel centrodestra e dall’altro sul versante trasversale opposto. A quel punto, la spinta a allearsi si accelererebbe, scrive il Corriere della Sera. E potrebbe portare a una sorta di diarchia: con Di Maio a Palazzo Chigi, e Salvini pure, sebbene in una posizione diversa.

Un contratto di governo alla tedesca

“Al governo deve andarci chi è legittimato dal popolo, sono stati delegittimati i governi tecnici e di scopo. Si deve governare e dare priorità alle esigenze dei cittadini. Non proponiamo un’alleanza di governo, ma un contratto di governo sulla base del modello tedesco, ha affermato Di Maio.

Il leader del Movimento 5 Stelle ha dato la sua disponibilità a sottoscrivere tale contratto sia con la Lega che con il Partito Democratico. Sembra però che il Quirinale possa dare un’incarico di governo al M5S: il tutto passerà con un accordo tra una delle due forze politiche.

Oggi c’è più propensione nei confronti della Lega, con la quale continuano i contatti. Di Maio ha infatti sottolineato argomenti cari a Salvini e ai suoi elettori.