DIFESA DELL’AUTONOMIA E LOTTA ALL’AUTORITARISMO: INTERVISTA A RICCARDO FRACCARO (M5S)

“Instancabile e combattivo”: se uno volesse descrivere il pentastellato Riccardo Fraccaro sono questi i due aggettivi per identificare la sua azione politica che è iniziata da febbraio 2013. Il parlamentare trentino in questi ultimi due anni si è posto come portabandiera delle stanze del Movimento 5 Stelle sia a livello locale ma anche a livello nazionale. Esprime appieno l’idea del Cittadino portavoce che siede in Parlamento, così come immaginato da Beppe Grillo. Se non è a Roma alle sedute della Camera, lo si trova in Trentino, spesso circondato da persone che gli esprimono continuamente la loro vicinanza alle sue battaglie. Lo abbiamo intervistato in occasione di uno dei suoi numerosi incontri con la cittadinanza.

Il M5S ha espresso anche in queste ultime ore la sua contrarietà alle riforme volute dal Premier. Perché questa posizione?
Le riforme di Renzi sono quelle scritte con Verdini e con Berlusconi, sono riforme che stravolgeranno la nostra carta costituzionale, quella carta per cui nostri avi sono morti, per cui hanno combattuto. Sono riforme che prevedono un Senato con Consiglieri regionali che godranno di immunità; voglio ricordare che i Consigli regionali sono per la metà indagati e sono la categoria politica che stanno più rubando in questo Paese. Renzi vuole semplicemente garantire l’immunità al Senato dei Consiglieri regionali; dall’altro lato abbiamo una Camera di nominati che per potersi sedere e rappresentare i cittadini in Parlamento dovranno essere scelti dal capobastone che è il capo partito. Questo è il succo delle riforme anziane, riforme centraliste che minacciano la nostra autonomia e le regioni a statuto speciale. Questa è una ragione in più per contrastarle e per difendere i valori dell’autonomia che tutti i parlamentari del Trentino e dell’Alto Adige dovrebbero difendere e tutelare. Invece PATT, SVP e il Partito Democratico presente in questa regione stanno dando la fiducia ad un Presidente del Consiglio, che tra l’altro ha dichiarato di volerle togliere.

Lei ha sempre dichiarato che Renzi non è da considerare un’amico dell’autonomia trentina. Il M5S è favorevole o contrario al centralismo?
Sì, questo governo da sempre ha dichiarato apertamente di essere contrario alla Regione autonoma e alle autonomie. Renzi lo ha scritto nero su bianco nel suo libro, lo ha fatto dire dal suo ministro più rappresentativo, che è il ministro Boschi, lo sanno i partiti autonomisti locali e fanno finta di non farci caso perché sono interessati alle poltrone. Il Movimento 5 Stelle è favorevole alla autonomia perché abbiamo studiato le carte e abbiamo guardato esempi felici di autonomie nel mondo. Abbiamo scoperto e abbiamo confermato che maggiore è la vicinanza del livello decisionale al cittadino e maggiore è la sua felicità, sopratutto con la possibilità da parte di questo di partecipare ai strumenti di democrazia diretta. Autonomia assieme a più strumenti di partecipazione garantiscono la felicità della cittadinanza e quindi noi per questo motivo siamo favorevoli alle autonomie.

Che ruolo giocherà Mattarella nella partita delle riforme costituzionali?
Mattarella è il garante della costituzione e dell’unità nazionale. Renzi sta stravolgendo sia l’unita nazionale, perché sta imponendo delle decisione arbitrariamente anche alle forze politiche dell’opposizione quando la Costruzione dell’essere modificata tutta assieme, e soprattutto sta mettendo a rischio i principi fondamentali quali i principi di rappresentanza delle minoranze. Mattarella dovrebbe intervenire, così come sancito dai padri costituenti, non ascoltando solamente Verdini, gli indagati e i corrotti. Non ha più alibi per non accogliere le richieste dei Movimento 5 Stelle e delle opposizioni, vere e finte che siano, come quella di SEL e di Forza Italia. Il Patto del Nazareno non esiste più e alcune scelte, esempio quella di non permettere le preferenze, non sono più giustificabili agli occhi della cittadinanza.

Il M5S non si è unito alla protesta di Forza Italia e di SEL. Perché ha deciso di protestare autonomamente?
Forza Italia ha scritto questo testo e quindi queste riforme ritenute da noi incostituzionali e inaccettabili. Questo atteggiamento è ipocrita e assolutamente strumentale; noi con un tavolo con un partito partito così non ci vogliamo sedere. Non vogliamo sederci con le finte opposizioni che è appena hanno un contentino o un tornaconto personale rientrano nella maggioranza. La vera posizione in questo Paese è il Movimento 5 Stelle; SEL, sebbene affermi di essere contrario alle riforme, governa con il Partito Democratico nelle varie regioni. Dall’altro lato, la Lega Nord, che contrasta le decisioni del governo e le decisioni Forza Italia in aula, governa con questa nel nord Italia. Siamo di fronte a dei voltagabbana con cui non ci vogliamo sedere.

Come finirà questa protesta? Il M5S continuerà ad oltranza ad opporsi?
Io spero che sia la linea dura di tutto il Paese: appena spiego nei dettagli e nel contenuto a una persona qualsiasi che incontro per strada il contenuto delle riforme voluto da Renzi, da Verdini, dalla Boschi e da Berlusconi, la reazione quella dell’indignazione. Il problema oggi è la cittadinanza che non è abbastanza informata sull’argomento. Anche oggi abbiamo notizia che siamo ancora stati declassati per quanto riguarda la libertà di stampa. Il nostro lavoro oggi come ieri è anche fuori dall’aula del Parlamento, sulle strade per incontrare la gente e per fermare questo governo autoritario.

Michele Soliani

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