E ora Berlusconi tifa per Angela

Martin Schulz, il kapò che aveva abbandonato il suo ruolo nell’Unione europea per tentare la scalata alla Cancelleria di Berlino alla guida della Spd, incassa una nuova e pesantissima sconfitta. Ancora più grave perché ottenuta nel Nordreno Vestfalia dove i socialisti erano i padroni. Vince Merkel, anzi stravince, recuperando  quasi 20 punti rispetto ai sondaggi di due mesi fa. E nel parlamento regionale entra anche Afd, con un risultato non esaltante, inferiore al 10%. Su queste basi appare sempre più scontata la rielezione di Merkel alle politiche autunnali. E Berlusconi, dopo aver osannato il banchiere Macron, non ha perso tempo per precipitarsi a baciare la pantofola a quella Merkel che, con Sarkozy, lo aveva pesantemente e volgarmente irriso all’epoca del Berlusconi presidente del Consiglio. Un omaggio, quello del leader di Forza Italia, del tutto fuori luogo e accompagnato, per di più, dalle solite errate analisi sulla questione italiana.

Le destre sovranisti italiane, secondo l’imbolsito sultano di Arcore, penalizzano i moderati e impediscono il successo del centro destra. Peccato che i “sovranisti ” abbiano, insieme, molti più elettori dei moderati. Dunque è Forza Italia a frenare l’area. E la moderazione predicata da Berlusconi è quella che ha portato il ceto medio italiano, quello a cui si rivolge il messaggio moderato di Berlu, al progressivo impoverimento, alla precarietà, alla mancanza di speranze. Perché mai non dovrebbe arrabbiarsi, il ceto medio? Perché dovrebbe essere moderato? Solo per consentire la rielezione delle preferite del sultano di Arcore? Un po’ poco per vincere.

Augusto Grandi

Augusto Grandi
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Dopo alcune esperienze in radio e testate locali, nel 1987 è diventato redattore del quotidiano economico Il Sole 24 ORE, come corrispondente per Torino, Piemonte e Valle d'Aosta. Oltre all'ambito giornalistico si occupa di romanzi di narrativi e saggistica. Nel 1997 ha vinto il "premio giornalistico Saint-Vincent" e nel 2011 è membro della giuria del "Premio Acqui Storia" nella sezione divulgativa. Dal 2011 è senior fellow del Centro studi Nodo di Gordio con cui collabora attivamente nella stesura di diversi articoli a sfondo geopolitico. Dal 2011 sono itineranti in Italia le sue mostre fotografiche sullo sfruttamento del lavoro nel mondo e sulla condizione del lavoro femminile, realizzate nell'ambito del Festival Nazionale della Sicurezza promosso dall'associazione Elmo e dal comune di Pergine Valsugana (Trento), col patrocinio dell'OSCE. Nel 2017 ha lasciato il Sole 24 Ore e conduce la trasmissione "Il Tafano" su Electoradio e su Radio Antenna 1. Editorialista sul mensile Espansione, collabora con la testata online "ongood".