EBOLA. IL M5S CRITICA LA GESTIONE DELLA CRISI

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“Prendiamo atto che finalmente il Ministro Lorenzin, dopo sei mesi dalla nostra interrogazione, è venuta a riferire su questo gravissimo problema. Non siamo di fronte alla solita psicosi in stile ‘mucca pazza’ o ‘influenza aviaria’, il rischio è reale, più vicino a noi che a tutti gli altri paesi occidentali. So che lei Ministro ha predisposto dei protocolli di sicurezza aggiuntivi per fronteggiare la minaccia Ebola. Ma i protocolli di sicurezza sono attuati?”. Questa la domanda che si è posta Ivana Simeoni, Senatrice del M5S, e membro della Commissione Salute.

La penta stellata vuole sapere quali misure sono state attuate per tutelare gli operatori di volo e il personale medico delle strutture ospedaliere? “Se io fossi in lei, Ministro, andrei personalmente nei porti e negli aeroporti per verificare che gli operatori siano preparati e le attrezzature siano idonee. Inoltre, per eliminare il rischio di diffusione del virus sarebbe opportuno predisporre un periodo di osservazione di tutti i viaggiatori che arrivano dai Paesi ad altissimo rischio. Anche perché, sappiamo bene che il nostro sistema sanitario è in ginocchio e difficilmente sarebbe capace di gestire un’epidemia estesa.”

Il M5S ritiene che la prevenzione è l’unica cosa che si può fare per evitare scenari disastrosi visto che non ci sono vaccini sicuri. Simeoni infine ricorda: “Se continuiamo a trattare questa epidemia con sufficienza e non ci impegniamo al 100% rischiamo davvero una catastrofe. Non vogliamo essere allarmisti, ma dobbiamo prepararci seriamente ed in modo rigoroso, con la prevenzione in tutti i porti ed aeroporti. Per questo suggerisco l’istituzione di un numero verde apposito per l’Ebola, come in passato è stato fatto per altre patologie infettive.

Quando abbiamo accettato il mandato ci siamo presi la responsabilità di dare sicurezza ed informare i cittadini. Per questo ripeto: prevenzione, prevenzione, prevenzione.”

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