ELEZIONI MARCHE. IL SUCCESSO DI ACQUAROLI

Si sono da poco conclusi gli scrutini delle elezioni regionali nelle Marche, mentre sono ancora in corso di svolgimento quelli delle comunali (tra tutti, Macerata e Fermo). Scrutini facilitati da un’affluenza bassa (47,2%).

Anzitutto, va registrata la vittoria di Luca Ceriscioli (PD), che si è affermato governatore col 41% delle preferenze. Risultato che nonostante tutto segna una tendenza di calo del PD nelle Marche: infatti nel 2010 la coalizione che portò alla vittoria Spacca (questa volta candidato con Forza Italia, viva la coerenza) ottenne il 53,17 delle preferenze, con un totale di voti del Partito Democratico pari a più di 220.000 voti; ieri la coalizione ha dunque registrato un calo del 12% dei consensi, mentre il partito ha dovuto incassare la perdita di circa 40.000 voti.

Risultato di rilievo del Movimento 5 Stelle, guidato da Giovanni Maggi, che ottiene il 21,78% dei consensi, attestandosi come secondo partito delle Marche (18,89% delle preferenze al singolo partito).

Edoardo Mentrasti della lista “Altre Marche – Sinistra Unita” non ha raggiunto il 4% ed è pertanto rimasto fuori dal consiglio regionale.

A destra bisogna registrare un grande successo e una sonora sconfitta: la sconfitta è proprio di Gian Mario Spacca. Il presidente uscente, complice il già citato cambio di casacca, non è stato capace né di confermarsi presidente né di attestarsi come principale forza di opposizione. I consensi di Spacca si sono infatti fermati al 14,21% (Forza Italia 9,40%), molto meno delle aspettative che infatti prevedevano Spacca al secondo posto.

Il grande successo, invece, è quello “Made in Fratelli d’Italia” (e Lega Nord): Francesco Acquaroli, sindaco di Potenza Picena, incassa la fiducia di quasi un quinto dei votanti (18,98%). Risultato incredibile, considerata la giovane formazione del partito di estrazione del candidato, appunto Fratelli d’Italia (6,51%) e l’appoggio della Lega Nord, che tradizionalmente nelle Marche non aveva mai toccato cifre superiori al 7-8% e oggi invece registra un 13,02% che la proiettano come terzo partito della regione. Nonostante le aspettative, la coalizione di destra (data la storia di Spacca, potremmo dire l’unica coalizione di destra) è riuscita a portare in consiglio regionale 4 esponenti, 3 della Lega Nord ed Elena Leonardi per Fratelli d’Italia.

I marchigiani di destra hanno deciso di premiare il coraggio e la coerenza, piuttosto di puntare su un’alleanza che ricordava il “Patto del Nazareno”. Non resta che augurare buon lavoro sia al Presidente eletto sia a tutti i consiglieri di minoranza, nell’attesa di vedere come l’ottimo risultato di Fratelli d’Italia e Lega influenzerà lo scenario di destra delle Marche.

Riccardo Ficara

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