EXPO 2015. PUTIN CERCA DI CONVINCERE RENZI SULLA BUONA VOLONTA’ RUSSA

“L’Italia è un importantissimo partner della Russia in Europa“: lo ha detto il Presidente russo all’inaugurazione della giornata nazionale russa all’Esposizione Universale di Milano. All’evento era presente una nutrita delegazione della Federazione Russa con i Ministri degli Esteri e dello Sviluppo Economico, Sergei Lavrov e Alexei Ylyukayev, il Presidente della compagnia petrolifera Rosneft, Igor Sechin, e l’amministratore delegato di Gazprom, Alexei Miller.

“Nel salutarvi esprimo riconoscenza al Premier Renzi per la sua partecipazione alla giornata nazionale della Russia”, ha detto il Presidente russo. Ha anche ricordato che “i rapporti culturali, commerciali e politici tra la Russia e l’Italia durano da più di 500 anni”; parole volte alla distensione e alla ricerca di un possibile dialogo con il nostro Paese all’indomani del G7 in Germania, un meeting che si è concluso solamente con un ulteriore inasprimento delle sanzioni nei confronti della Russia.

Non dello stesso avviso Matteo Renzi che ha certamente lodato l’amicizia tra i due popoli, ma ha parlato anche di “posizioni divergenti” su alcune questioni. Il riferimento alla situazione ucraina era evidente e non sono mancate le occasioni in cui il Premier italiano l’ha sottolineato. 

Al contempo si è mostrato conciliante. Ha affermato di non vedere l’ora di partecipare ai prossimi eventi che interesseranno dal punto di vista internazionale la Russia, sopratutto alla Coppa del Mondo 2018. Con tali parole ha escluso implicitamente di boicottare l’evento nonostante lo scandalo FIFA che ha coinvolto Mosca.

Dopo la visita al padiglione russo e a quello italiano, si è svolta una conferenza stampa tra i due esponenti politici. Matteo Renzi ha concentrato il suo discorso intorno sulle questioni inerenti l’alimentazione nel mondo, ma anche sulla questione inerente l’Ucraina. “Abbiamo condiviso il principio fondamentale che l’accordo di Minsk 2 è la stella polare di tutti gli sforzi, credo che tutte le donne e gli uomini di buona volontà lavorino affinchè tale protocollo sia attuato e permetta di superare la stagione di crisi che si sta vivendo in Ucraina”, ha affermato Renzi che poi ha affrontato con Putin l’attuale situazione in Libia e la lotta al terrorismo.

Il Presidente russo ha fatto, sempre in conferenza stampa, un discorso piuttosto concreto in ambito economico. Putin ha ricordato l’importanza dell’Italia in Europa e ha precisato che è il “quarto partner commerciale” della Russia con “oltre 400 aziende” presenti. Al contempo ha ribadito come l’embargo abbia causato dei danni all’economia italiana dal momento che gli scambi si sono “ridotti del 10 per cento e, nell’ultimo trimestre, del 25 per cento”. Per lui questa “è una situazione non soddisfacente per i russi ma io credo anche per l’Italia, gli imprenditori italiani non vogliono una riduzione degli scambi commerciali”. Un chiaro messaggio nei confronti di Matteo Renzi che dovrà affrontare nei prossimi mesi la delicata situazione. La Russia e Putin amano l’Italia, ma è qualcosa di reciproco?

Michele Soliani

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