FINI CONTRO MELONI: “RIDOTTA A ESSERE UNA COSTOLA DELLA LEGA”

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Sul tempo è comparsa oggi una paginata dal titolo: “Reduci e nostalgici: c’era una volta An”. A corredo dell’articolo in cui si celebra il ventennale della svolta di Fiuggi due interviste: una a Gianfranco Fini e una a Marcello Veneziani. La prima, quella all’ex leader di An, presenta frasi particolarmente interessanti.

L’ex Presidente della Camera parte dal rammarico, sottolineando che “potevamo essere noi il partito della Nazione“. E dopo un excursus sulla sua carriera politica (finita come è finita) si arriva all’attualità. E la destra che c’è oggi?, chiede l’intervistatore a Fini. E lui si scatena:

“Purtroppo è mille miglia lontana da questa fisionomia che aveva An. Perché oggi la destra è rappresentata da tre soggetti: Forza Italia che è un asset aziendale, poi i Fratelli d’Italia che si sono ridotti ad essere una costola della Lega, con posizioni sempre più antieuropeiste e sempre più improntate ad una polemica sull’immigrazione clandestina. E poi c’è la Lega, una destra minoritaria, protestataria, di stampo lepenista, una destra che può raccogliere dei voti, ma che rappresenta un’assicurazione sulla vita di Renzi, il quale governerà per altri dieci anni, se la destra avrà come baricentro la Lega”.

Come al solito Fini distribuisce veleno per tutti. Quello che colpisce di più, però, è il passaggio riservato ai Fratelli d’Italia e l’attacco a Giorgia Meloni, “ridotta ad essere una costola della Lega”.

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