Fitto in Blu batte il centrodestra ufficiale

Un fine settimana romano per il centro destra in cerca d’autore. Il tutto nel nome dell’unità dell’area. Così unita da organizzare due incontri differenti nella medesima data. E se squadra che vince non si cambia, di fronte agli ultimi disastri pare che qualcosa si cominci a muovere sul versante di un (molto parziale) cambiamento. La manifestazione ufficiale, quella che ha visto l’intervento in videoconferenza di Berlusconi, ha riunito il centrodestra ufficiale ma ha attirato davvero poca gente. Vuoti altamente significativi. In parallelo è andata in scena la manifestazione “Blu” organizzata da Fitto e dai rappresentanti delle tante liste civiche di centrodestra che stanno nascendo e crescendo in tutta Italia, dal Piemonte al Friuli Venezia Giulia, dalla Sardegna alla Puglia. E nel blu dipinto di blu la gente c’era. Il tutto mentre alla Leopolda il bugiardissimo mostrava palesi segnali di nervosismo mentre Maria Elena Etruria dichiarava che la riforma era stata scritta da “italiani e italiane”, e non dai banchieri. Chissà se qualcuno ha davvero creduto che la brava figliola non abbia discusso con il suo babbo.
E’ comunque evidente che il sistema bloccato che tanto piace al bugiardissimo non funziona più. Come non funzionano più le menzogne quotidiane propinate dai giornali e dalle tv pubbliche e dal tgRenzi5. Ma non funzionano più neppure i volti rifatti delle ex starlette di Forza Italia. Alla partenza delle 500 in tour per il No erano presenti quattro gatti che non rappresentano più nessuno. Mancava il pubblico, non quello delle grandi occasioni: mancava proprio il cittadino elettore. Che comincia a preferire qualche ruga in più purché sia accompagnata da idee e proposte, invece di volti distrutti dal chirurgo e che nascondono il vuoto pneumatico al di là della fronte.
L’alternativa può essere Fitto? Non è che l’eterno giovanotto, una sorta di Gianni Morandi della politica, abbia sino ad ora brillato per grandi iniziative sul piano nazionale. I suoi progetti sono sconosciuti, come le eventuali proposte per il rilancio del Paese. Ma in un mondo di ciechi, l’orbo può essere re. E l’idea di coinvolgere le liste civiche può essere una soluzione per superare il baratro che divide i cittadini dai politici del lifting. Non a caso alla manifestazione Blu hanno partecipato esponenti degli stessi partiti che erano presenti al flop del centrodestra ufficiale. Prove di unità per non sparire. Se poi, oltre alle intese elettorali, qualcuno si degnasse anche di pensare ad un programma, non sarebbe proprio una brutta cosa.

Augusto Grandi
Informazioni su Augusto Grandi 352 Articoli
Dopo alcune esperienze in radio e testate locali, nel 1987 è diventato redattore del quotidiano economico Il Sole 24 ORE, come corrispondente per Torino, Piemonte e Valle d'Aosta. Oltre all'ambito giornalistico si occupa di romanzi di narrativi e saggistica. Nel 1997 ha vinto il "premio giornalistico Saint-Vincent" e nel 2011 è membro della giuria del "Premio Acqui Storia" nella sezione divulgativa. Dal 2011 è senior fellow del Centro studi Nodo di Gordio con cui collabora attivamente nella stesura di diversi articoli a sfondo geopolitico. Dal 2011 sono itineranti in Italia le sue mostre fotografiche sullo sfruttamento del lavoro nel mondo e sulla condizione del lavoro femminile, realizzate nell'ambito del Festival Nazionale della Sicurezza promosso dall'associazione Elmo e dal comune di Pergine Valsugana (Trento), col patrocinio dell'OSCE. Nel 2017 ha lasciato il Sole 24 Ore e conduce la trasmissione "Il Tafano" su Electoradio e su Radio Antenna 1. Editorialista sul mensile Espansione, collabora con la testata online "ongood".