FITTO LEADER DI FORZA ITALIA? NO, E’ RENATO BRUNETTA

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Raffaele Fitto nuovo leader di Forza Italia? No, è nei fatti Renato Brunetta. Presente ovunque come il prezzemolo, il politico dimostra di non avere paura di niente e non esita neanche un momento a lanciarsi a capofitto in qualsiasi questione. Attivissimo sui social, quali Facebook e Twitter, il forzista comunica con tutti, fa parlare di sé e si inserisce nei dibattiti senza paura di essere contestato. A Brunetta piace giocare, saltare di qua e di là, tra un colloquio e l’altro, da un’intervista ad un’altra, e sentirsi protagonista in qualsiasi situazione.

Durante l’intervista a Sky Tg24, il capogruppo di FI parla a proposito dell’anno duro di Nazareno, che ha visto come protagoniste la riforma elettorale, non ancora terminata, e la riforma della Costituzione. “Queste due riforme avevano come punto fondamentale l’elezione condivisa del Presidente della Repubblica. Renzi ha rotto questo patto” afferma Brunetta, e prosegue: Renzi si tiene aperte sempre tutte le strade, l’una e l’altra. Dice 2018 per allettare i parlamentari che non vogliono andare a casa, soprattutto nel suo partito, poi minaccia le elezioni subito, ma noi non abbiamo paura di nulla”. Brunetta non si lascia spaventare dal Premier e gli attribuisce addirittura l’aggettivo di “bullo di periferia”, che mira a distruggere la democrazia e a portare avanti i propri interessi, ignorando del tutto le esigenze urgenti dei cittadini.

In seguito alle elezioni del Presidente Sergio Mattarella, si è verificata una maggiore rottura tra i partiti di Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Movimento 5 Stelle e Sel e il Partito Democratico del Premier, che si è visto abbandonare completamente qualche giorno fa durante le votazioni delle riforme a Montecitorio. A questo proposito, Brunetta, insieme agli altri oppositori come Salvini e Grillo, ha concordato un incontro al Quirinale con il presidente Mattarella il prossimo martedì, il quale, di fronte ai tre quarti del Parlamento, non potrà di certo tapparsi le orecchie.

Ciò che pone ancora di più sul piedistallo il tenace Brunetta è infine anche il giornale da lui curato “Il Mattinale”, ricco di battute e cliché, come “Renzi e il giglio magico”, e di critiche nei confronti del Premier e del suo operato riguardo le Banche Popolari e la questione Libia.
Questo manuale politico alla portata di tutti rappresenta, insomma, un manifesto del Partito di Forza Italia, una guida anti Renziana, una Bibbia dei partiti di destra che mirano davvero a cambiare le carte in tavola e a spodestare colui che viene additato come assassino della Repubblica.

Melissa Toti Buratti

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