FRACCARO E LE DOMANDE SENZA RISPOSTA SUL FONDO STRATEGICO REGIONALE

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Nella giornata di Lunedì l’Onorevole Riccardo Fraccaro ha sollecitato il Ministro dell’Economia Padoan a rispondere all’interrogazione presentata lo scorso aprile, con la quale aveva chiesto delucidazioni  sul perché la Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol non si fosse uniformata alle considerazioni sul Fondo Regionale Strategico esposte con il parere della Ragioneria generale dello Stato. Lo strumento regionale per il sostegno agli investimenti strategici è sul punto di partire ma le perplessità persistono. Fraccaro ricorda che “Rispondendo a un’interrogazione del M5S nel giugno scorso, il Presidente della Regione Rossi ha infatti esplicitamente affermato che le considerazioni della Ragioneria non hanno determinato alcun effetto sull’iter della norma.”

“L’atteggiamento – continua Fraccaro – di chiusura dei rappresentanti delle Province Autonome è supponente, mentre quello del Governo è contraddittorio: prima solleva dubbi sulla conformità dello strumento con l’ordinamento costituzionale e le norme comunitarie e poi rimane in silenzio. Indipendentemente dal fatto che il Governo non abbia presentato ricorso alla norma in oggetto, ritengo sia indispensabile la strada dell’ascolto e del dialogo istituzionale nell’interesse di tutti i cittadini. Una maggiore interazione tra organi di governo sarebbe auspicabile, soprattutto quando di mezzo ci sono i soldi prelevati dalle tasche cittadini ed i risparmi accumulati nel fondo pensione regionale Laborfonds.”

Di seguito il testo dell’intervento:

Vorrei sollecitare la risposta all’interrogazione n. 5-02628, relativa alla legge regionale n. 8/2012 del Trentino-Alto Adige/Südtirol (legge finanziaria per l’anno 2013) che ha promosso un progetto finalizzato al sostegno di investimenti strategici per lo sviluppo del territorio regionale e al parere della Ragioneria generale dello Stato, con il quale si manifestano fortissime perplessità circa le modalità di concorrere alla promozione e al sostegno di fondi per lo sviluppo del territorio delle Province Autonome di Trento e di Bolzano.

L’urgenza di una risposta è determinata dalla replica del 9 giugno 2014 del Presidente della Regione Trentino-AltoAdige/Südtirol Ugo Rossi all’interrogazione n.39/XV del gruppo consiliare regionale M5S, il quale afferma che le valutazioni formulate dal Ragioniere generale dello Stato all’Ufficio Legislativo Economia non hanno inciso sull’iter della norma la quale, dopo essere entrata regolarmente in vigore, non è stata oggetto d’impugnativa da parte del Governo e allanota dell’Ufficio Stampa della Regione TAA del 6 ottobre 2014 con la quale si annuncia il via libera alla gestione del Fondo strategico del Trentino Alto Adige con una dotazione iniziale di 200 milioni di euro.

Sollecito tale risposta, con l’urgenza che il caso richiede in modo tale che le eventuali osservazioni del Minstero dell’Economia e delle Finanze siano prese in considerazione prima dell’assegnazione definitiva alla Finanziaria Internazionale Investments SGR Spa e dell’approvazione del regolamento di gestione del Fondo Strategico Regionale.

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