FRANCESCO STORACE. “TENTARE FINO ALL’ULTIMO”

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È bello aver riscontrato che politici nazionali come Francesco Storace leggano Secolo Trentino. Gli abbiamo chiesto su twitter se potevamo pubblicare il suo ultimo editoriale sul Giornale d’Italia. Ci ha risposto di “si” e con piacere lo pubblichiamo. Il titolo di questo è: “Tentare fino all’ultimo”.

Ci ho tenuto ad incontrare Giorgia Meloni l’altra sera. Era tempo che non si faceva una bella e cordiale discussione politica, alla quale hanno partecipato Fabio Rampelli e Roberto Buonasorte. E’ sbagliato non parlarsi se si vuole davvero ricostruire la destra italiana. E siccome lei aveva avuto dubbi – espressi nella sua lettera aperta a me – sulla sincerita’ del mio comportamento, adombrando l’ipotesi di una gia’ avvenuta adesione a Forza Italia, ho voluto incontrarla per diradare ogni tipo di nube.

Partendo da un dato: Forza Italia diventa piu’ che una suggestione – piu’ che mia, di milioni di persone di destra – se non si vedono disponibilita’ a ricostruire un’area unita e nel rispetto di tutte le sensibilita’, le storie, i riferimenti. Che stanno anche nei simboli.

Per non scegliere quel lido, dobbiamo spenderci fino all’ultimo, perche’ sono le scelte di una vita a pretenderlo. Ed e’ lo spirito con cui abbiamo cominciato a ri-ragionare, senza bisogno di rivangare le polemiche.

Giorgia Meloni sapeva di avere di fronte a se’ il segretario de La Destra che da luglio scorso ha concorso con altri – lanciando l’idea ad Orvieto – a costituire il movimento per Alleanza Nazionale. E allo stesso modo io sapevo di avere di fronte a me la leader – perche’ lo e’ lei e non gli altri – di Fratelli d’Italia, che non vuole rinunciare a quello che ha costruito pur manifestando l’idea di voler rispettare quanti vogliono tornare a ritrovarsi nel percorso di una rinnovata Alleanza Nazionale.

Le ho detto che spero che dalle loro primarie – che tutti noi seguiremo con attenzione e rispetto, come testimonia lo stesso comunicato del Movimento per An che pubblichiamo all’interno del Giornale d’Italia – emerga una linea, e magari una simbologia, che favorisca la ricostruzione a destra. E’ vero che stiamo raccogliendo in tutte le regioni tante migliaia di disponibilita’, grazie alla rete, al giornale, agli iscritti di ciascuno dei movimenti che si sono federati con noi nel Movimento per far si’ che ognuno raccolga altre dieci firme alle liste per le europee se sara’ necessario presentarci da soli; ma voglio sperare che lo si possa fare insieme. E questo non dipende solo da noi.

Poi, la legge elettorale. Se lo sbarramento – in coalizione – resta al 5 per cento, diventa impossibile come obiettivo se al progetto non si mettono le ali dell’entusiasmo e prevale il sospetto, o peggio ancora il risentimento. Unita, dunque, e non solo. Vanno messi gli ingredienti giusti, e la stessa simbologia puo’ aiutare se ognuno fara’ un ragionamento disponibile verso l’altro. Le distanze potrebbero non essere incolmabili, se non si metteranno in mezzo i guastatori di professione. In fondo, si capira’ subito quale sara’ la tendenza. Con lealta’ e capacita’ di ascolto, si puo’ marciare insieme davvero senza paura. Se non accadra’ questo, saranno inevitabili altri percorsi. Ma dobbiamo provarci fino in fondo.

 

Francesco Storace

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